Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 140

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Coelum Astronomia

un anello di colore più scuro, formato da ejecta, immediatamente all'esterno del cratere stesso – si sviluppa radialmente in tutte le direzioni, visibile anche senza strumenti in modo particolare durante il Plenilunio.

Ma se osserviamo con un telescopio anche di modesto diametro avremo la possibilità di analizzare questa gigantesca struttura nelle sue variegate componenti. Considerando l'immagine di riferimento, iniziamo dai Segmenti A + B: questi si irradiano da Tycho in direzione nordovest con andamento relativamente parallelo e lievemente sinuoso fino a raggiungere il settore occidentale del mare Nubium dove, superato il cratere Bullialdus, vanno a terminare poco a nord del cratere Lubiniezky dopo avere coperto una distanza di circa 800/850 km.

Segmento C: orientato in senso sud-sudest, in direzione del grande cratere Bailly, per una lunghezza di 1.000 km.

Segmento D: esteso verso est-nordest fino al margine orientale del mare Nectaris per una lunghezza di 1.600 km.

Segmento E: si estende fino al cratere Menelaus e, dopo avere attraversato il mare Serenitatis, prosegue nel Lacus Somniorum andando a terminare nell'estremo nordest del mare Frigoris, in prossimità dei crateri Strabo/De La Rue dopo avere coperto una distanza addirittura di 3.300 km.

Segmento F: si estende da Tycho fino al cratere Stevinus per una lunghezza di 1.500 km.

Tycho e i Fenomeni Lunari Transienti

Nel cratere Tycho furono osservati vari fenomeni lunari transienti (TLP) fra cui la nebulosità scorta nel 1878 da Birt, la macchia brillante notata da Parsehian nel 1884 e l'aumento di albedo visto da Haas e Barcroft nel 1840.