Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 137

Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

Guida all'osservazione

La sponda est del mare Serenitatis col cratere Posidonius

La principale proposta di

questo mese ci porterà

la sera del 22

gennaio sulla

sponda orientale del mare

Serenitatis, un

grande bacino da

impatto formatosi

nel Periodo

Geologico Nectariano

collocato a 3,8 miliardi di anni fa, con una superficie di oltre 330.000 kmq (diametro di 670 km) situato nel settore nordest del nostro satellite dove, tra le altre strutture, andremo a osservare Posidonius, un grande cratere del diametro di 99 km. Nel caso specifico la Luna sarà in fase di 5,61 giorni (colongitudine 340,5°) e dopo la culminazione in meridiano delle 16:36, a partire dalle 18:00 circa a un'altezza iniziale di +39,25° sarà perfettamente visibile fino al suo tramonto previsto per le 22:45. La parte più settentrionale del margine est di Serenitatis è direttamente collegata al Lacus Somniorum, una vasta regione relativamente pianeggiante di 70.000 kmq preesistente rispetto a Serenitatis (infatti questo Lacus risale al Periodo Geologico Pre Imbriano collocato da 3,9 a 4,5 miliardi di anni fa.

Il cratere Tycho

Come seconda e principale proposta di questo mese la tarda serata del 23 e tutta la serata del 24 febbraio saranno dedicate a una fra le più note e telescopicamente frequentate strutture lunari: il cratere Tycho. Nel film di Stanley Kubrick "2001 Odissea nello Spazio", dall'omonimo romanzo di Arthur C. Clarke, in questo cratere venne rinvenuto un monolito di colore nero, poi denominato "Tycho Magnetic Amomaly", abbandonato in quel luogo desolato da esseri extraterrestri quattro milioni di anni prima.

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La massima librazione nel settore orientale

La terza proposta riguarda la zona di Massima Librazione che la sera del 28 febbraio fra le 18:30 e le 23:30 verrà a coincidere col bordo lunare orientale spostandosi da nord a sud alla medesima latitudine dei crateri Langrenus e Vendelinus. Pertanto sarà possibile tentare l'osservazione di strutture altrimenti ben difficilmente visibili situate appena oltre il confine fra i due emisferi, nel caso specifico una striscia di suolo lunare situata a sud del mare Smythii fino al cratere Gibbs.

Per l'occasione il nostro satellite sarà in fase di 13 giorni, colongitudine da 70,9° a 73,4° e con altezza da +20° a +58°. Si ricorda che purtroppo l'osservazione delle zone di Librazione, oltre al normale schiacciamento prospettico, sono

frequentemente soggette a una accentuata turbolenza con conseguente degradazione delle immagini anche a bassi ingrandimenti, comunque PhotoCoelum attende i vostri lavori.

Sopra. Massima librazione del 28 febbraio 2018.