Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 135

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Questo mese osserviamo

Il cratere Regiomontanus

La prima proposta di febbraio è per la serata del 23 quando proseguiremo nel nostro viaggio sulle grandi strutture crateriformi allineate in senso nord/sud in prossimità del margine orientale del mare Nubium andando a visitare questa volta Regiomontanus, situato fra Purbach a nord, Werner a est, Walter a sud e Deslandres ad ovest. Nel caso specifico la Luna di 7,85 giorni e colongitudine 9.8°, sarà in fase di Primo Quarto (09:09) con transito in meridiano alle 18:43 a un'altezza di +62° e quindi a nostra disposizione per tutta la serata fino alle primissime ore della notte successiva.

Individuare il cratere Regiomontanus risulterà agevole se seguiremo il medesimo consiglio dato per il suo vicino Purbach, cioè orientarsi con i grandi crateri situati in prossimità del bordo orientale del mare Nubium ed allineati in senso nord/sud: Partendo da Ptolemaeus, Regiomontanus è il 5° cratere verso sud.

Si tratta di un cratere con diametro di 129 km la cui origine viene fatta risalire al Periodo Geologico Pre Nectariano collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa. Osservando questa struttura lunare al telescopio noteremo per prima cosa come questa sia stata letteralmente invasa a nord dal cratere Purbach, geologicamente più giovane, pertanto le pareti di Regiomontanus al telescopio si riveleranno distrutte. Vi si possono inoltre osservare rilievi collinari, brevi solchi e modeste depressioni.

In posizione attualmente decentrata verso nord, ma originariamente in posizione centrale prima della violenta intrusione di Purbach, si innalza un curioso rilievo montuoso che all'oculare si rivelerà almeno apparentemente come un classico edificio vulcanico con un bel cratere sommitale di 6 km di diametro (Regiomontanus-A) a forma di conca, individuabile con un rifrattore di 80/100mm.

È importante segnalare come nel corso della serata, col progressivo spostamento del terminatore verso ovest, i primi raggi solari inizieranno a illuminare i bastioni orientali del cratere Tycho che sarà oggetto della nostra seconda e principale proposta osservativa.

Plenilunio del 2 marzo alle 01:51. Febbraio sarà quindi un mese senza Lune Piene (vedi tutte le Lune dell’anno nell’articolo Lo Spettacolo del cielo nel 2018 su Coelum Astronomia 218).

Falci Lunari

Veniamo ora alle falci lunari col primo appuntamento previsto per la mattina del giorno 12 con la Luna in fase di 26,08 giorni che (preceduta da Saturno dal quale disterà circa 6°) sorgerà alle 05:11 rendendosi osservabile fino alle 06:30 circa, quando si troverà a un'altezza di +10°. Certamente problematica ma ancora più coinvolgente il mattino successivo, il 13 febbraio, quando una falce di Luna in fase di 27,11 giorni sorgerà alle 05:56 lasciandoci solamente circa 30 minuti per osservare la sua sottile falce a un'altezza massima di +4°, prima che venga completamente cancellata dalla luce solare. Col nostro satellite in fase crescente, nel tardo pomeriggio del 17 febbraio dalle 18:30 circa in avanti andremo a osservare una sottile falce di 1,85 giorni a un'altezza iniziale di +9°, sempre più bassa nel cielo di sudovest dove tramonterà alle 19:34.

Come sempre per questa tipologia di osservazioni lunari, oltre agli ormai noti parametri osservativi sarà determinante disporre di un orizzonte libero da ostacoli.