Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 130

nella fascia principale (2,44 UA) con un’orbita discretamente eccentrica (e = 0,159) che lo porta a una minima distanza teorica dalla Terra di 1,05 UA in occasione delle sue opposizioni perieliche, che si presentano a intervalli di 19 e 23 anni.

L’ultima si è verificata nel novembre 2005 e la prossima sarà nell’ottobre del 2024: dovremo attendere ancora qualche anno... Non potremo quindi aspettarci niente di sensazionale dall'opposizione di quest’anno, che è da ritenersi media, con una luminosità che toccherà la mag. +10,1. La sua natura carbonacea è sottolineata da un valore dell’albedo (0,037) che lo rende tra gli asteroidi più scuri della sua taglia e ne penalizza un po’ le prestazioni fotometriche.

Fortuna è il sesto asteroide dei dieci scoperti a Londra dall’inglese John Russell Hind (1823-1895) presso l’Osservatorio privato di George Bishop, emerito protettore delle arti astronomiche e tra l’altro presidente della Royal Astronomical Society.

Nel 1993 anche il Telescopio Spaziale Hubble ha osservato (19) Fortuna, notando una forma è pressoché sferica. In quell'occasione sono stati cercati dei satelliti naturali dell'asteroide, ma senza successo.

Il secondo appuntamento è invece per la fine del mese, il 26 febbraio, con (51) Nemausa. Si tratta di un asteroide che già dal numero d’ordine piuttosto basso fa capire di essere un “notabile” della Fascia principale. Grande circa 170x136 km, fu scoperto il 24 gennaio del 1858, da Joseph Jean Pierre Laurent, un astronomo dilettante francese che, per la scoperta, ricevette il Premio Lalande dall'Accademia Francese delle Scienze. L’astronomo Benjamin Valz (1787-1867), chiamato a dirigere l’Osservatorio di Marsiglia, mise a disposizione di Laurent la sua specola privata situata all’interno del suo appartamento al numero 32 di Rue Nationale a Nimes, e questi lo ricompensò con la scoperta dell'asteroide poi chiamato Nemausa (il nome latino di Nimes). A quel tempo, simili scoperte erano guardate con molto rispetto, e sulla casa che ospitava l’Osservatorio è visibile ancora oggi una targa che la cittadinanza fece affiggere con orgoglio. Una curiosità riguardo lo scopritore è che per molto tempo il suo nome risultò sconosciuto tanto che il Minor Planet Center assegnò la scoperta a "A. Laurent", dove la "A" stava semplicemente per "Anonimo". Fu proprio Valz, successivamente, a specificare il nome di Laurent e ora l'MPC usa correttamente le iniziali "J. J. P. Laurent".

Guardando le sue caratteristiche orbitali, possiamo dire che (51) Nemausa non ci offrirà mai la sorpresa di una super opposizione. La sua eccentricità abbastanza modesta (e = 0,066) lo porta infatti a un’opposizione perielica minima di 1,2 UA partendo da una distanza media dalla Terra di 1,366 UA. Quest'anno, all'opposizione, si porrà a una distanza di circa 1,23 UA dal nostro pianeta, raggiungendo una luminosità pari a mag. +9,8.

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Osserviamo (19) Fortuna

Per rincorrere (19) Fortuna dovremo cercarlo tra le stelle della costellazione del Cancro: consigliamo di osservarlo nei primi giorni del mese, quando si troverà in opposizione. Purtroppo la presenza della Luna quasi piena a poca distanza renderà le cose più difficoltose, ma basterà attendere pochi giorni per vedere l'asteroide già alto più di 55° sull'orizzonte sudest alle 22:30. Potremo osservare inoltre, a circa 6° di distanza da (19) Fortuna l'ammasso del Presepe (Beehive Cluster, M 44) e, a circa 3°, M 67.

Osserviamo (51) Nemausa

Potremo osservare (51) Nemausa entro i confini della costellazione del Sestante: concentrandoci su questo asteroide dalla metà del mese in poi, sarà possibile puntarlo ad orari comodi (sorgerà verso le 19 il 15 febbraio per anticipare di un'ora circa a fine mese). Alle ore 22:30 lo potremo rintracciare alto circa 46° sull'orizzonte di sudest.