Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 13

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distribuzione e la temperatura di questo gas.

Ma non è solo un bel gioco… tanto lavoro non è stato fatto solo per concederci questa straordinaria esperienza immersiva “virtuale”. Gli astronomi, coordinati da Christopher Russell dell’Università pontificia del Chile, sono infatti interessati a capire meglio quale ruolo giocano queste stelle Wolf-Rayet nel quartiere cosmico al centro della Via Lattea. In particolare, come interagiscono le stelle con il loro vicino, dominante del centro galattico: il buco nero supermassiccio Sagittarius A*.

Dominante ma invisibile, Sgr A* ha una massa equivalente a circa quattro milioni di Soli. La forte gravità di Sgr A* attrae verso il suo interno bolle di materiale, che le forze di marea allungano man mano che si avvicinano al buco nero. Ma Sgr A* non si limita ad attrarre materiale: occasionalmente esplosioni nella sua periferia provocano un espulsione di materiale (outburst) che si espande con violenza verso l’esterno, con l’effetto di eliminare parte del gas prodotto dai venti Wolf-Rayet, come possiamo appunto vedere nella seconda parte del filmato.

Gli astronomi hanno quindi utilizzato queste simulazioni per comprendere la presenza di emissioni in raggi X, rilevate da Chandra, dalla forma di un disco che si estende per circa 0,6 anni luce dal buco nero. Il loro lavoro ha mostrato che proprio la collisione tra i venti generati dalle stelle e il materiale espulso dall’outburst alimentato dal buco nero, crea emissioni in raggi X che dipendono sia dalla forza delle esplosioni che dal tempo trascorso dall’esplosione.

Le informazioni fornite dal confronto dei modelli teorici con i dati in raggi X osservati, hanno portato Russell e colleghi a determinare che Sgr A* ha molto probabilmente ha avuto un outburst relativamente potente iniziato negli ultimi secoli, che sta ancora colpendo la regione intorno a lui nonostante si sia concluso circa un secolo fa.

Il video a 360 gradi del Centro Galattico è ottimizzato per occhiali per realtà virtuale (VR), come i Samsung Gear VR o i Google Cardboard, ma la navigazione è anche possibile cliccando sulla rotella con le quattro direzioni nell’angolo in alto a sinistra nel video YouTube e trascinando il video nella direzione voluta. Da smartphone poi è possibile utilizzare i sensori di posizione muovendolo per guardarsi attorno, come fosse una finestra nello spazio, come per tutti i video a 360°.

Sopra. Nell'immagine una visualizzazione del centro della nostra galassia, possiamo distinguere le stelle brillanti e bianche, le bolle di materiale in giallo (clump) e sulla destra una di queste stirata dalle forze mareali del buco nero, i gas dispersi dai venti e i fronti di collisione che emettono radiazione X. Crediti: NASA/CXC/Pontifical Catholic Univ. of Chile /C.Russell et al.