Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 128

Concludiamo con un oggetto già transitato, ma su cui si sono spese molte parole e ore di osservazione. Stiamo parlando di 3200 Phaethon, l’asteroide-cometa che a metà dicembre 2017 si è avvicinato al nostro pianeta fino a circa 10 milioni di chilometri, scendendo al di sotto dell’undicesima magnitudine. Phaethon è una cometa estinta, che ha quindi disperso nello spazio quasi completamente le sue sostanze volatili. A tradirne la natura, dopo che lo si era considerato un asteroide, è stato un accenno di chioma e di coda scoperto nel 2009, responsabile dello sciame meteorico delle Geminidi.

A dicembre abbiamo avuto la grande occasione di osservarlo nel suo passaggio più ravvicinato dal 1974, quando non sapevamo nemmeno che esistesse. Per avere il privilegio di rivederlo più o meno nelle stesse condizioni dovremo ora attendere ben 33 anni. Personalmente non ho voluto perdere l’occasione nonostante il meteo poco favorevole, che però mi ha concesso uno spiraglio proprio la serata del massimo avvicinamento, il 16 dicembre. Usando un riflettore da 20 centimetri di diametro non ho avuto problemi a rintracciarlo in Andromeda, distante poco più di un grado da Delta Andromedae. Il suo aspetto era perfettamente puntiforme ovviamente, ma durante la mezz’ora in cui l’ho tenuto d’occhio vedere quel debole puntino correre tra le stelle spostandosi di ben 20’, sfiorando la debolissima galassia IC 43, mi ha emozionato.

Sono quelle osservazioni speciali, dove non conta la spettacolarità ma la consapevolezza di cosa stai osservando, rendendoti conto in presa diretta che lassù qualcosa si muove. E non te lo dice la tv o lo scienziato ma te ne rendi conto tu in prima persona, vivendo un momento magico.

Nella serata del 17 febbraio transiterà a meno di un grado da IC 1613, una galassia dalla luminosità ingannevole (+9,3 mag.) che in realtà risulta trasparentissima e difficilissima da estrarre dal fondo cielo. Non per niente non rientra nei principali cataloghi utilizzati dagli amatori, ovvero il Catalogo Messier e il New General Catalogue, ma figura solo nell’Index Catalogue compilato successivamente. Debole la cometa... di più la galassia, vediamo se qualche astrofotografo riuscirà ad immortalare l’incontro.

Dai visualisti ci basterebbe invece ricevere qualche report, positivo o negativo, che testimonierebbe che qualcuno ci ha provato.

Inviateci i vostri report osservativi su segreteria@coelum.com e caricate le vostre fotografie su PhotoCoelum.

Osservando 3200 Phaeton

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