Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 117

Dopo aver superato la congiunzione eliaca superiore lo scorso 8 gennaio, ora Venere si sta via via allontanando dal Sole, di modo che potremo finalmente tornare a osservarlo nelle luci del tramonto già nella prima decade di febbraio. Potremo quindi riconoscerlo guardando a ovest la sera appena dopo il tramonto: sarà brillante, ben visibile a occhio nudo, quando il cielo sarà ancora chiaro e potremo seguirlo per tutto il mese, via via che le sue condizioni di osservabilità miglioreranno con il passare dei giorni. A inizio mese si troverà nel Capricorno e tramonterà appena 25 minuti dopo il Sole, ma già alla fine di febbraio scenderà sotto l’orizzonte, tra le stelle dell’Acquario (dove si trova a partire dall’8 febbraio) circa un’ora dopo il Sole.

Marte

Mag. da +1,2 a +0,8; diam. da 5,6" a 6,6"

Osservabile nella seconda parte della notte

In febbraio sarà possibile osservare Marte facilmente nella seconda parte della notte, sorgendo sempre circa 4 ore e mezza prima del Sole. Di certo per osservarlo nelle condizioni migliori sarà necessario alzarsi presto la mattina: alle 5 del mattino, il Pianeta Rosso sarà alto più di 18° sull’orizzonte sud-sudest. All’inizio del mese lo potremo rintracciare tra le stelle dello Scorpione (dove è approdato proprio il 1° febbraio), nei pressi della stella Graffias (Acrab, beta Scorpii, mag. +2,6) con cui sarà in congiunzione. Il 9 febbraio Marte entrerà entro i confini dell’Ofiuco, dove soggiornerà per il resto del mese. Il moto diretto del pianeta lo porterà velocemente attraverso la costellazione dello Scorpione, avvicinando Antares (alfa Scorpii, mag. +1,05) il 10 febbraio e poi la stella Sabik (eta Ophiuchi, mag. +2,45) a fine mese. La sua luminosità non sarà eccezionale con una magnitudine media di +1,0, in miglioramento, ma sarà comunque possibile scorgerlo ad occhio nudo, come una stella di colore arrossato.