Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 107

Arriva nuovamente dicembre.

Immaginate di essere nuovamente di fronte al monitor del vostro laptop con finalmente l’ultimo scatto realizzato durante questa estenuante maratona di 52 settimane e di vedere quindi incastonarsi perfettamente quest’ultimo pallino mancante all’interno di quel famoso simbolo di infinito di cui avete sempre sentito parlare e che avete rincorso per un intero anno.

Rimango per un attimo fermo a osservarlo ancora inebriato da quella sensazione di appagamento simile a quella che si prova posizionando l’ultima tessera di un puzzle da 20.000 pezzi, o a quella provata dopo aver sostenuto positivamente l’ultimo esame universitario o che ne so, a quella che deve aver sicuramente provato Dylan Dog nel completare il suo infinito modellino di galeone.

È tutto vero, il Sole ha chiuso il suo percorso nel cielo, e si ritrova esattamente nella stessa posizione di 365 giorni prima come se nulla fosse successo attorno.

In quel preciso istante tutti gli sforzi necessari alla realizzazione dell’immagine finale, tutti i pranzi interrotti a metà, tutte le sudate estive, tutti gli occhi puntati addosso da parte di chi ti ha osservato in silenzio e con preoccupazione per la propria (e in fondo anche per la tua) salute, saranno svaniti come per incanto lasciando spazio alla soddisfazione e all’ancestrale ammirazione di quel capolavoro disegnato nel cielo.

È trascorso un anno, tante cose sono cambiate attorno a me, e il Sole riprende subito il suo cammino pronto per essere catturato da qualche altro volenteroso. Ogni tanto ripenso ancora a quella famosa domanda tormentone del «ma chi te lo fa fare?».

Ma ancora oggi non riesco a trovare una risposta migliore del mostrare il risultato finale e ammettere candidamente: «non lo so».

107

www.coelum.com

Leggi anche l'articolo

"ANALEMMA nel cielo di Sulmona"

di Giuseppe Petricca su Coelum Astronomia 197 a pagina 56.