Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 127

Anche in febbraio, ve lo avevamo già anticipato, nessuna cometa “illuminerà” i nostri cieli e nemmeno accenderà un minuscolo lumino, tanto che in questo spazio, dove prendiamo solitamente in esame oggetti che scendono al di sotto della decima magnitudine, siamo costretti a derogare andando a scegliere un “astro chiomato” fuori dai parametri, che è comunque quello che le previsioni indicano più luminoso (fatte salve comete che abbiamo già proposto, comunque della stessa luminosità e in fase di indebolimento).

Quella che ci aspetta è dunque una bella sfida che risponde al nome di 185P/Petriew, una periodica di corto periodo appartenente alla famiglia delle Comete Gioviane. L’oggetto fu scoperto nell’agosto 2001 da Vance Avery Petriew, astrofilo canadese appassionato di stelle variabili.

Riavvistata nel gennaio del 2007 si è potuta definitivamente catalogare come periodica.

Il suo periodo però muta a causa di incontri ravvicinati con Giove. Anche l’orbita della nostra Terra è intersecata dalla Petriew e ciò provoca un probabile sciame meteorico che ha il suo massimo alla fine di ottobre, con il radiante situato nella costellazione del Cigno.

La Petriew si muoverà inizialmente tra le stelle dei Pesci, per poi varcare i confini della Balena tornando in seguito nei Pesci. La sua altezza in cielo non sarà granché, ma nemmeno disprezzabile e occorrerà tentarne l’osservazione non appena farà buio, prima che si abbassi troppo. La luminosità di picco risulterà invece modestissima, non andando oltre l’undicesima magnitudine.

Petriew, una sfida

per osservatori veri

COMETE

di Claudio Pra

www.coelum.com

127

Sopra. La mappa mostra il percorso seguito dalla cometa 185P/Petriew alle ore 19:30 nel corso del mese di febbraio. Le condizioni del cielo sono quelle per una località posta alle coordinate 42° N e 12° E.