Coelum Astronomia 219 - 2018 - Page 108

Andiamo a caccia di

Iridium Flare

UNO SCATTO AL MESE

di Giorgia Hofer

Coelum Astronomia

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Durante le mie numerosissime uscite fotografiche, mentre aspetto che la reflex faccia il suo dovere, è inevitabile per me soffermarmi a osservare il cielo stellato a occhio nudo. E devo dire che in ogni occasione mi è successo di vedere dei puntini luminosi, in tutto simili a stelle, che si accendono improvvisamente, raggiungendo una luminosità pari a quella di Venere (nei periodi di suo massimo splendore), per poi affievolirsi come una candela che si spegne con un alito di vento.

Incuriosita da questi fenomeni, non tardo a chiedere spiegazioni al mio astrofilo di fiducia, Alessandro Dimai dell’Associazione Astronomica di Cortina, il quale mi spiega che ho assistito a un fenomeno tutt’altro che inconsueto. Si tratta infatti di transiti di satelliti artificiali, e più precisamente di un satellite Iridium, per questo chiamati Iridium Flare.

Non bisogna confondere però gli Iridium Flare dovuti alla riflessione del Sole su questi satelliti dalle grandi e lucide antenne con i passaggi di satelliti brillanti o della Stazione Spaziale Internazionale (ISS), di cui potete conoscere i passaggi più interessanti e luminosi nella rubrica curata da Giuseppe Petricca. Tali passaggi possono durare anche alcuni minuti e attraversare l'intera volta celeste ma la luminosità del satellite varia meno e soprattutto molto lentamente. Alcuni Iridium Flare, invece, sono quasi istantanei e colgono del tutto impreparato l'osservatore occasionale.