Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 96

L'esame attento e tempestivo di tutte le galassie situate a questa distanza e contenute nell'area di incertezza celeste del segnale gravitazionale ha permesso agli astronomi che si trovavano al telescopio Swope di 1 metro presso Las Campanas sulle Ande cilene, di rivelare, meno di 12 ore dopo la rivelazione gravitazionale di Advanced LIGO e Virgo, una sorgente ottica prima sconosciuta, di magnitudine +17, cioè simile a una delle più deboli stelle rilevabili nella nostra Galassia, situata a 10 arcosecondi di distanza angolare dal nucleo della galassia lenticolare NGC 4993, della distanza nota di 40 megaparsec (124 milioni di anni luce). Questa sorgente transiente era verosimilmente la controparte ottica del segnale gravitazionale.

L'identificazione di una nuova sorgente astrofisica, scoperta presso un telescopio con una camera a immagini, dev'essere confermata da almeno uno spettro ottico e/o infrarosso, che permetta di stabilire la natura della sorgente. Quella notte però, la controparte ottica di GW170817, chiamata AT2017gfo secondo i criteri dell'Unione Astronomica Internazionale, stava tramontando: nonostante la rapida disseminazione della scoperta da parte del team di Las Campanas, non era più possibile puntare nessun telescopio per ottenere uno spettro di buona qualità. Si dovette attendere la notte successiva. La sera del 18 agosto, gli spettrografi presso tutti i telescopi del mondo per i quali la nuova sorgente era accessibile vennero utilizzati per acquisire uno spettro ottico e infrarosso.

Al telescopio numero 2 dei 4 identici, ciascuno dell'apertura di 8,2m, che formano il Very Large Telescope (VLT) dell'Osservatorio Australe Europeo presso il Cerro Paranal in Cile, era disponibile lo spettrografo X-shooter, uno dei pochissimi al mondo in grado di ottenere uno spettro simultaneamente a tutte le lunghezze d'onda dal vicino ultravioletto (3000 Angstrom) al vicino infrarosso (25000 Angstrom). Il nostro programma di osservazione venne attivato e venne acquisito uno spettro di qualità eccellente, che mostrava con straordinaria nitidezza la forma spettrale pressoché perfettamente termica di una sorgente ancora così piccola e compatta da mostrare unicamente la caldissima superficie esterna (la temperatura era di 5000 Kelvin). In linguaggio astrofisico specialistico una sorgente simile viene detta "corpo nero", ne sono un

Sopra. Un’immagine della galassia NGC 4993 ripresa dal Telescopio Spaziale Hubble. I riquadri evidenziano il cambiamento d’aspetto della kilonova identificata nei giorni indicati in figura. Crediti: NASA and ESA. Acknowledgment: N. Tanvir (U. Leicester), A. Levan (U. Warwick), and A. Fruchter and O. Fox (STScI).

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