Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 94

Sopra. Il video mostra il segnale gravitazionale rilevato dagli interferometri americani LIGO: il segnale è stato convertito in suono e si può sentire il tipico chirp, il “cinguettio” che segnala il sopraggiungere della coalescenza dei buchi neri. Il segnale qui riportato è quello del 14 settembre 2015.

In basso. Una fotografia aerea dei grandi interferometri laser LIGO, posti negli Stati Uniti. Crediti: LIGO.

La localizzazione di una sorgente di onde gravitazionali è basata sul principio della triangolazione dei segnali temporali. Dei tre interferometri che costituiscono Advanced LIGO e Virgo, uno è situato a Hanford, nello stato di Washington, all'estremo nordovest degli USA, uno è situato a Livingston, in Louisiana, nel sud degli USA, mentre Virgo è in Italia, a Cascina, in provincia di Pisa. Il fatto che siano stati disposti a così grande distanza uno dall'altro permette di misurare i ritardi di arrivo del segnale, che sono dell'ordine di alcuni millisecondi, cioè il tempo che l'onda gravitazionale, viaggiando alla velocità della luce, impiega a spostarsi da un interferometro all'altro attraversando una distanza comparabile al raggio terrestre. Questi ritardi relativi fra i tre interferometri consentono di circoscrivere l'area di cielo da cui il segnale ha avuto origine, cioè di determinare la zona di incertezza sulla posizione della sorgente che ha emesso l'onda gravitazionale. Maggiore è il numero di interferometri che partecipano alla rete di rivelazione, minore è la zona di incertezza.

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