Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 93

Nei rivelatori, l'aumento rapido della frequenza dell'onda gravitazionale in prossimità della coalescenza dà luogo a quello che in gergo viene chiamato un "cinguettio" (chirp), cioè un suono,

sempre più acuto, simile al verso di un uccellino. L'ampiezza dell'onda in questa fase aumenta drammaticamente, ma genera comunque un effetto molto piccolo sui rivelatori: quando raggiunge la Terra modifica in modo diverso il percorso dei fasci di luce laser nei due bracci perpendicolari che costituiscono un interferometro gravitazionale, sicché i fasci producono un'immagine di interferenza deformata rispetto a quella che producono in assenza di onde. La perturbazione generata sugli strumenti ha una dimensione di un miliardesimo di miliardesimo di metro (10–18 m, molto più piccola delle dimensioni di un atomo). Apprezzare un'ampiezza

così piccola è come misurare la distanza tra la Terra e la stella più vicina al Sole, Proxima Centauri, con

la precisione del diametro di un capello! Nella fase che segue la coalescenza, detta di "ring-down", ha luogo l'assestamento nella nuova configurazione del buco nero appena formatosi e continuano ad essere prodotte onde gravitazionali di minore ampiezza.

Sopra. Una rappresentazione artistica di un sistema binario di pulsar.

Sopra. Una rappresentazione artistica di una Stella di Neutroni. Crediti: Casey Reed - Penn State University.

www.coelum.com

93