Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 80

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5 ottobre - ESA/JAXA BepiColombo

Il 5 ottobre (data ufficiale attualmente designata per il lancio) sarà la volta della partenza di una missione realizzata congiuntamente dall'ESA e la JAXA (agenzia spaziale giapponese) con l'obiettivo di esplorare il primo pianeta del Sistema Solare: Mercurio. La missione si compone di due orbiter, che studieranno il piccolo pianeta: il Mercury Planetary Orbiter (MPO), realizzato dall'ESA e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO), prodotto dalla JAXA. Entrambi i satelliti partiranno insieme, impilati l'uno sull'altro, al di sopra di un altro stadio chiamato Mercury Transfer Module (MTM) che svolgerà le operazioni di trasporto del carico scientifico a destinazione.

Questa missione, parte del programma Horizon 2000+, è per gli scienziati planetari un'importante e interessante occasione di esplorazione planetaria che non solo aiuterà a farà luce su

Mercurio, sulla sua composizione, sulla sua magnetosfera e sulla sua esosfera, ma anche sui processi di formazione ed evoluzione di tutti i pianeti rocciosi del Sistema Solare, Terra inclusa. Ovviamente si tratta di una grande sfida, perché l'ambiente in cui i satelliti si troveranno a operare sarà alquanto ostile a causa della vicinanza del Sole.

Sopra. Ecco lo stack completo che costituisce la missione BepiColombo: dal basso notiamo il Mercury Transfer Module, il modulo deputato al trasporto in orbita di Mercurio, sovrastatao dai due satelliti scientifici, in ordine, il Mercury Planetary Orbiter (MPO) e il Mercury Magnetospheric Orbiter (MMO).

Crediti: ESA/C. Carreau.

Dopo la partenza da Kourou (Guyana francese) a bordo di un razzo Ariane 5 ECA, il viaggio di BepiColombo prevede un flyby con la Terra (aprile 2020) e due con Venere (ottobre 2020 e agosto 2021) prima di raggiungere finalmente Mercurio nel dicembre 2025. Arrivato in orbita del pianeta, vi rimarrà fino al 1° maggio 2028, data che segna la fine della missione stessa della sonda.

Giuseppe “Bepi” Colombo

Una nota interessante per noi italiani è l'origine del nome, BepiColombo, in onore di Giuseppe "Bepi" Colombo (1920–1984), scienziato, matematico e ingegnere padovano che ha lavorato presso l'Università degli Studi di Padova. Egli fu il primo a rendersi conto che una inaspettata risonanza gravitazionale è responsabile della triplice rotazione di mercurio attorno al suo asse ogni due rotazioni compiute attorno al Sole. Ha inoltre suggerito alla NASA come sfruttare le manovre di gravity-assist per posizionare la sonda Mariner 10 su un'orbita in grado di permettere ben tre passaggi ravvicinati con Mercurio negli anni 1974-5.