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circa 5 metri. In questo modo sarà possibile rilevare l'eventuale attività sismica presente, il flusso termico proveniente dal suo interno e di analizzarne il nucleo, determinandone le dimensioni e il suo stato, liquido o solido. L'obiettivo secondario della missione è quello di condurre una ricerca geofisica, analizzando l'attività tettonica e la propagazione di onde prodotte dagli impatti di meteoriti su Marte,

raccogliendo dati che potrebbero fornire indicazioni utili per la comprensione degli stessi fenomeni sulla Terra.

Al di là della sua analisi specifica su Marte, la InSight fornirà agli scienziati planetari importanti

informazioni in grado di chiarire il processo di formazione e la storia evolutiva dei pianeti di tipo terrestre del Sistema Solare.

InSight sarà sicuramente una delle missioni

principali dell'anno: come abbiamo detto il lancio è previsto per il 5 maggio dalla base aeronautica di Vandenberg a bordo di un razzo vettore Atlas V 401.

Dopo alcuni mesi di viaggio, la sonda raggiungerà il Pianeta Rosso il 26 novembre 2018.

Il Principal Investigator (PI) della missione è lo scienziato planetario W. Bruce Banerdt e la vice PI è Suzanne Smrekar.

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Spedizioni sulla ISS

Nel corso del 2018 vedremo, come di consuetudine, l'avvicendarsi di diversi equipaggi sulla Stazione Spaziale Internazionale. Ogni spedizione (Expedition) è riconosciuta con un numero, alla quale viene anche assegnato un nome proprio, in relazione al significato e alla tipologia di esperimenti che saranno compiuti. Normalmente l'equipaggio di astronauti che compone una Expedition è composto di tre elementi. Le date di lancio programmate, in assenza di imprevisti, sono:

9 marzo: Expedition 55

25 aprile: Expedition 56

7 settembre: Expedition 57

30 novembre: Expedition 58

Sopra. I membri della Expedition 52-53 (da sinistra) Paolo Nespoli, Sergey Ryazanskiy e Randy Bresnik pronti per un test di rientro a bordo della Soyuz.