Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 7

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I nostri amici di Astronautinews hanno seguito il rientro della Soyuz con una lunga cronaca (cominciata già dai primi preparativi di ieri) aggiornata passo passo. Vi riportiamo di seguito i momenti salienti, cominciando con questo tweet di Paolo che si avvia a lasciare la Stazione. Ricordiamo anche che con questa sua terza missione, iniziata il 28 luglio scorso, Paolo arriva a 313 giorni di permanenza nello spazio portandosi a casa il record tra gli astronauti italiani.

14/12 06:12 – Nel corso della notte Paolo e i suoi compagni hanno ultimato i preparativi e sono entrati nella capsula Soyuz MS-05 che li riporterà a terra. Il portello tra ISS e Soyuz è chiuso e il distacco è previsto entro 5 minuti circa, alle 06:16.

14/12 06:14 – Comando di distacco impartito! Ecco i due veicoli che si separano mentre la ISS vola al di sopra della Mongolia…

Ecco intanto un replay del commovente momento dei saluti (cliccare sull'immagine).

14/12 06:45 – Le condizioni meteo al punto di previsto di atterraggio sono buone, ma come anticipavamo ieri a salutare il ritorno di Paolo Nespoli ci sarà un bel freddo, con temperature nell’ordine dei -20 gradi centigradi.

14/12 09:10 – La Soyuz MS-05 si trova in questo momento a 140 km di quota, e siamo arrivati al momento critico della separazione dei tre elementi della capsula. Grazie al design del veicolo spaziale e con l’aiuto di piccoli razzi di manovra, il modulo di rientro si orienterà presentando lo scudo termico verso la direzione del moto, e nel giro di 4-5 minuti, via via che l’atmosfera si farà più densa, sarà letteralmente inglobato dal plasma incandescente. In questa fase, che durerà circa 5 minuti, le comunicazioni radio con Paolo Nespoli, Randy Bresnik e Sergey Ryazansky saranno difficoltose e intermittenti.

14/12 09:16 – Inizia il blackout, previsto, delle comunicazioni. La Soyuz è alla quota di 80 km ed è avvolta da plasma incandescente. Tra 7 minuti l’apertura dei paracadute…

14/12 09:23 – Apertura del paracadute confermata! La Soyuz si trova a 10 km circa di quota e stiamo avvicinandoci davvero alle battute finali della missione VITA. I paracadute che si aprono in sequenza sono due, il primo, il cosiddetto pilota, rallenterà la capsula fino a 7,2 m/s, quando il grande paracadute principale sarà estratto e frenerà la Soyuz fino a terra. Abbiamo anche la conferma visuale (e sì, quel fumo è normale)!

In questa immagine di NASA (qui sopra) vediamo una Soyuz in rientro fotografata da terra, e sono chiaramente distinguibili i frammenti dello scudo termico che (come da design) bruciando creano una scia incandescente dietro al corpo principale del modulo.