Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 69

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terza e ultima volta quest’anno, alla massima elongazione occidentale, rendendolo quindi facilmente avvistabile prima dell’alba. Sarà accompagnato da Giove, più in basso, e Venere, alto sull’orizzonte orientale.

Il 21 dicembre avremo il Solstizio d’Inverno, alle 18:28 ora italiana. Questa data corrisponde in termini di 'giorno' a quello più corto nell'emisfero settentrionale del pianeta, il nostro, e a quello più lungo nell'emisfero meridionale. Il Sole oggi avrà, dal nostro punto di vista, l'elevazione più bassa nel cielo diurno.

Nella serata dello stesso giorno invece si avrà la congiunzione tra Mercurio e Giove, rispettivamente di magnitudini +0,40 e –1,75, distanti circa un grado (il doppio della dimensione apparente della Luna Piena). Entrambi bassi ad oriente.

E a seguire lo sciame meteorico minore delle Ursidi, che proprio nella notte tra il 21 e il 22 dicembre il suo massimo con uno ZHR di circa 5-10 meteore l’ora. Lo sciame è prodotto dai detriti lasciati dalla cometa Tuttle, scoperta nel 1790. Con origine nell’Orsa Minore, se già le meteore attese sono davvero poche, la vicinanza con la Luna Piena nasconderà quasi del tutto questo sciame di fine anno.

Chiude infatti questa nostra carrellata di eventi del 2018, l’ultima Luna Piena dell’anno, la Cold Moon (Luna del Freddo). Il mese delle notti lunghe e fredde e dei giorni corti e non sufficienti a riscaldare a dovere aveva questa Luna a rappresentarlo. Era nota anche come Long Nights Moon (Luna delle Lunghe Notti).

Non mancheremo di fornirvi, mese per mese, tanti dettagli in più e informazioni utili per pianificare le osservazioni. Continuate a seguirci e auguriamo a tutti voi, sempre, cieli sereni.

A destra. Una magnifica fotografia della congiunzione di Mercurio con Venere immersi nel caldo colore arancio del tramonto sul Monte Tamer (Dolomiti). Fotografia di Giorgia Hofer.