Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 68

Coelum Astronomia

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prodotto dalla cometa Tempel-Tuttle, e pur essendo così deludente, ha la caratteristica di una ripetizione eccezionale con centinaia di meteore all’ora ogni 33 anni: l’ultima volta è accaduto nel 2001, per la prossima vera pioggia di meteore dovremo quindi attendere il... 2034.

Il 23 novembre la Luna Piena chiamata in questo caso Beaver Moon (Luna del Castoro). Sia per i coloni che per gli Algonchini questo era il momento per catturare i castori, fornitori di calde pelli per l'inverno prossimo. Date le gelate sempre più diffuse, questa Luna Piena era nota anche come Frost Moon (Luna della Brina).

Il 27 novembre saranno due i pianeti in congiunzione eliaca, che quindi spariranno dalla nostra vista… il più piccolo e il più grande tra i pianeti del Sistema Solare: Mercurio e Giove. Il primo nel suo veloce movimento attorno al Sole e il secondo a concludere un lungo periodo di buona visibilità.

Il 7 dicembre l’ultima Luna Nuova del 2018, che ci permetterà di osservare e magari di fare anche qualche bella ripresa planetaria, la congiunzione ravvicinata tra Marte e Nettuno, rispettivamente di magnitudini +0,08 e +7,89, distanti solo 4 primi d’arco. Entrambi gli oggetti saranno visibili però solo tramite binocolo, o telescopio, visto che Nettuno non è avvistabile a occhio nudo.

E a metà mese, puntuale, anche l’ultimo sciame notevole dell’anno. Tra il 13 e il 14 dicembre avverrà l’annuale picco dello sciame meteorico delle Geminidi, con uno ZHR di circa 120 meteore l’ora. Come abbiamo imparato lo scorso mese, lo sciame è prodotto dai detriti lasciati dall’asteroide-cometa 3200 Phaethon, scoperto solamente nel 1982, e di passaggio ravvicinato alla Terra il 16 dicembre scorso. È considerato da molti come il miglior sciame meteorico annuale per le multi colorazioni assunte dai frammenti in rientro nell’atmosfera.

Il 15 dicembre il pianeta Mercurio si troverà per la

Dicembre

Congiunzione Marte Saturno.

Fotografia di Enrico Serafini - PhotoCoelum.