Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 53

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stella. Curioso che per noi coincida anche con i giorni più freddi dell’anno, ma in realtà non è così strano. I raggi del Sole non ci scaldano tanto per via della distanza che abbiamo dal Sole, ma più in base all’inclinazione con cui arrivano sulla superficie…

Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio è nuovamente tempo di stelle cadenti! Avremo il picco dell’annuale sciame delle Quadrantidi, uno sciame che ha le potenzialità per raggiungere lo ZHR (Zenithal Hourly Rate - Rateo Orario Zenitale) di ben 110 meteore all'ora. Purtroppo la vicinanza con la Luna Piena quest’anno diminuirà di molto il numero totale di meteore avvistabili, ma vale sempre la pena di tentare l’osservazione di uno tra i maggiori sciami meteorici invernali.

Il primo a osservare e registrare questo sciame fu l'italiano Antonio Brucalassi, che il 2 gennaio 1825 scriveva nelle sue annotazioni: «l'atmosfera è attraversata... da stelle cadenti». Le Quadrantidi hanno origine dal nucleo estinto della cometa 2003 EH1, rimasta intrappolata nel Sistema Solare interno, con un periodo orbitale di circa 5,5 anni.

Il 7 gennaio, prima dell’alba, si avrà una bella congiunzione tra Giove e Marte, rispettivamente di magnitudini –1,8 e +1,4, che si troveranno a una distanza di circa 13 primi d’arco (equivalenti a circa la metà della dimensione apparente della Luna Piena). Sarà una bella occasione per osservare i due pianeti e magari scattare qualche bella fotografia di paesaggio che li ritragga. Tra i suggerimenti e gli spunti originali della nostra Giorgia Hofer troverete sicuramente quello più adatto per l’occasione.

L’8 gennaio il pianeta Plutone sarà in congiunzione con il Sole, una configurazione geometrica tale per cui Terra, Sole e Plutone saranno allineati, con il Sole posto tra gli altri due: Plutone risulterà quindi inosservabile. Il 10 gennaio sarà invece la volta del pianeta Venere a entrare in congiunzione con il Sole, risultando allo stesso modo inosservabile. Dovremo attendere il mese successivo per poterlo rivedere.

Il 13 gennaio, prima dell’alba, avremo l’occasione di osservare una particolare congiunzione tra Saturno e Mercurio, rispettivamente di magnitudini +0,51 e +0,54, distanti 28 primi d’arco, circa la dimensione apparente della Luna Piena. I due pianeti, molto diversi tra loro, per dimensione, distanza dal Sole e composizione, appariranno tuttavia praticamente con la stessa luminosità.

Il 17 gennaio avremo la Luna Nuova: sarà dunque il momento perfetto per osservare indisturbati gli oggetti di profondo cielo, come le nebulose o le galassie.

Come annunciato in apertura, il 31 gennaio potremo assistere alla seconda Luna Piena del mese, che coinciderà con una Eclisse Totale di Luna, osservabile al meglio dalle zone dell’Oceano Pacifico. Purtroppo la visibilità dal nostro paese sarà praticamente nulla, in quanto anche per l’estrema punta orientale della Puglia (dove la fase di penombra andrà a terminare poco dopo il sorgere del satellite) il tutto risulterà poco apprezzabile alla vista.