Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 37

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Crediti: NASA/JPL-Caltech

Sopra. Nella figura ci tuffiamo tra gli strati delle nubi di Giove grazie al Microwave Radiometer (Mwr). Ognuno dei sei strumenti che lo compongono è sensibile alle microonde emesse da diverse profondità tra gli strati di nubi. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI.

di due Terre, e oggi, misurazioni effettuate da telescopi da terra, ci dicono che si è ridotta ulteriormente di un terzo in larghezza e un ottavo in altezza, portando alla proporzione citata prima di 1,3 volte le dimensioni della Terra. Se è destinata a consumarsi o riprendere forza ancora i dati non ce l’hanno svelato.

Nel suo sesto passaggio la sonda ha anche rilevato una nuova zona di radiazione, appena sopra l’atmosfera del pianeta e vicino all’equatore: ioni ad alta energia di idrogeno, ossigeno e zolfo che viaggiano a velocità prossime a quelle della luce. Le particelle sarebbero emesse da atomi neutri ad alta energia creati nei gas che circondano le lune di Giove, Io ed Europa. Questi atomi verrebbero poi ionizzati nel momento in cui entrano in interazione con l’alta atmosfera di Giove che ne strapperebbe via gli elettroni, creando così una zona di radiazione.