Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 34

34

Coelum Astronomia

Con l’occhio dell’artista

Sopra. “Arte frattale”. Non solo impressionismo. Quando la creatività esplode, l’elaborazione artistica spazia dagli artisti di inizio secolo all’arte più… matematica dei frattali. E con i frattali ha giocato Mik Petter in questa immagine ricca di colori intensi in forme dall’apparenza quasi naturale, come un insieme di conchiglie selvaggiamente dipinte o una piastra di petri ricca di microorganismi visti al microscopio elettronico.

Un’interpretazione unica della Grande Macchia Rossa è quella dello scienziato cittadino David Englund, che ha creato questo Giove “avant-garde” per rendere omaggio a Claude Monet, il grande impressionista francese autore tra le altre opere della serie di “Ninfee”, alle quali sicuramente Englund si è ispirato per questa sua magnifica rappresentazione.

Come sottolinea Marco Castellani in un suo post su “gruppolocale.it”: «Al di là dell’effetto pittorico, sicuramente emozionante, c’è comunque un fatto di sostanza, sul quale vorremmo porre l’accento: la scienza moderna, con la grandissima mole di dati che produce, ci fa capire sempre più e sempre meglio che non c’è un solo modo di interpretare i dati, perché davvero, come “la bellezza delle cose esiste nella mente di chi le contempla” (David Hume), così ogni segnale, ogni dato, ogni architettura di universo, aspetta una mente ordinatrice che ne riveli la bellezza estetica e la rilevanza scientifica.»

L’immagine originale da cui Englund è partito è stata ripresa il 10 luglio, durante il sesto flyby scientifico della sonda, da circa 16 mila chilometri dalla superficie delle nubi a una latitudine di -39,9 gradi.