Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 32

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Coelum Astronomia

Nonostante il finale di quella straordinaria impresa che è stata la missione Cassini su Saturno e le storiche scoperte nel campo dell'astronomia gravitazionale e multimessaggero abbiano focalizzato l’attenzione di tutto il mondo, non ci siamo però mai dimenticati di Juno, la sonda della NASA che continua con successo ad effettuare le sue orbite attorno al grande pianeta gassoso Giove.

Sopra. Un primo piano dei vortici nell’atmosfera polare nord di Giove. Proprio come la GMR, si tratta di vortici che sono creati dai venti estremamente impetuosi del gigante gassoso. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS/SwRI/©Kevin M. Gill.

Sopra. Un’immagine un po’ diversa dalle altre, (che sono ovviamente concentrate sulla Macchia Rossa) per catturare un primo piano dei vortici nell’atmosfera polare nord di Giove. Proprio come la GMR, si tratta di vortici che sono creati dai venti estremamente impetuosi del gigante gassoso. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS/SwRI/©Kevin M. Gill.

Juno è partita il 5 agosto del 2011, e durante la sua missione ha sorvolato il pianeta a bassa quota, sfiorando la cima delle sue nuvole, fino a una distanza di quasi 3.400 km. Le sue orbite attorno a Giove la portano, ogni 53 giorni, ad avvicinare la turbolenta atmosfera del pianeta, regalandoci immagini straordinarie, oltre a una mole massiccia di dati. Durante i suoi flyby, infatti con i suoi avanzati strumenti scientifici, Juno cerca di penetrare l’opaca cortina di nubi gioviane e di studiare le aurore del pianeta per scoprire quanto più possibile sull’origine e la struttura interna della sua atmosfera e della sua magnetosfera.

Nei primi risultati ottenuti dall’analisi dei dati raccolti, Giove si è mostrato come un mondo turbolento, dall’intrigante e complessa struttura interna, dalle aurore polari altamente energetiche e con enormi cicloni polari. Ve ne abbiamo parlato in un lungo articolo di approfondimento, corredato come sempre dalle magnifiche immagini elaborate dalla community della JunoCam, nel numero di Coelum Astronomia 213 di luglio e agosto.

Vi invitiamo quindi a rileggere quelle pagine, se ancora non l’avete fatto, e proseguire poi con noi questo viaggio tra le nubi vorticose del Gigante Gassoso.

Leggi anche Un Giove tutto nuovo.

Le più belle immagini e le prime scoperte di questa straordinaria missione.

E proprio a luglio ci eravamo lasciati in attesa che Juno concentrasse finalmente i suoi strumenti in quella che è sicuramente la più iconica e conosciuta tra le caratteristiche di tutti i pianeti del nostro Sistema Solare… (se la gioca forse solo con gli anelli di Saturno): la Grande Macchia Rossa di Giove.