Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 25

Il 15 dicembre veniva lanciata la capsula Dragon CRS-13 di SpaceX utilizzando il cinquantesimo vettore Falcon. Il decollo è avvenuto dallo SLC-40 di Cape Canaveral e ha segnato il primo volo con due componenti riciclati. Infatti sia il primo stadio che la capsula avevano già effettuato una precedente missione e sono stati revisionati e dichiarati abili per un ulteriore volo. Il lancio è avvenuto alle 15:36 TU del 15 dicembre e si è svolto in maniera perfetta con il rientro controllato a terra del primo stadio del Falcon 9 che quindi potrà essere ulteriormente riutilizzato. La capsula è giunta sulla ISS il 17 dicembre e la concomitanza delle feste fa sì che a bordo, negli oltre 2.200 kg di carico, siano presenti anche dei regali per l’equipaggio.

La grande azienda di Elon Musk continua a stupirci con una qualità e costanza di successi invidiabile.

NASA e Bigelow Aerospace hanno firmato un accordo per prolungare la permanenza a bordo della Stazione del modulo espandibile BEAM. Lo scopo dell’estensione è di testare la resistenza del vano aggiuntivo per altri tre anni con una opzione di prolungamento di un ulteriore anno applicabile fino a due volte. In conseguenza di ciò, l’interno del modulo è stato attrezzato con tutti gli accessori utili per trattenere gli oggetti in

modo da utilizzarlo come volume aggiuntivo per la ISS e stoccare una certa quantità di materiali liberando altre zone.

Sulla Stazione Spaziale, oltre al modulo BEAM, sono attualmente ormeggiate la Progress MS-06 (67), Progress MS-07 (68) e la Soyuz MS-06 (51).

OpportunityMarte, Sol 4914 (19 novembre 2017).

Il MER-B si trova nella “Perseverance Valley” posta sul bordo occidentale del cratere Endeavour.

Anche se il solstizio invernale non è ancora arrivato, i livelli energetici di Oppy sono in aumento e questo è dovuto principalmente ai venti tesi che hanno spazzato via dai pannelli solari molta polvere accumulata nelle ultime settimane. L’11 novembre è anche stato un recharge day, giornata dedicata a ricaricare le batterie senza nessun tipo di attività, e questo per avere sempre una scorta energetica in grado di fronteggiare eventuali situazioni critiche.

Sono state fatte numerose rilevazioni del terreno e altrettanto numerose riprese della Perseverance Valley, in modo da costruirne un modello digitale il più possibile accurato.

Al Sol 4909 (14 novembre 2017), l’energia generata dai pannelli solari è stata di 393 Wh con un’opacità atmosferica (Tau) di 0,410 e un fattore polvere sui pannelli di 0,619 (pannelli perfettamente puliti hanno un fattore polvere di 1). Tutti i sistemi sono in condizioni di funzionamento nominale.

L’odometria totale è ora a 45,05 km percorsi sulla superficie di Marte.

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Mars Exploration Rover

Crediti: NASA/JPL.

Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 1846 (15 ottobre 2017).

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre cinque anni fa.

Fra i compiti di Curiosity c’è anche lo studio degli effetti delle radiazioni solari che giungono sulla superficie del pianeta rosso e quale occasione migliore di una potente tempesta solare? L’11 settembre scorso una violenta eruzione solare ha investito il nostro sistema planetario con una quantità enorme di particelle cariche. Anche su Marte le sonde orbitali hanno rilevato aurore di intensità decine di volte superiore alla normale attività della nostra stella, mentre MSL con il suo strumento Radiation Assessment Detector (RAD) ha monitorato la situazione dalla superficie.

Questi dati sono di estrema importanza perché possono dare preziose informazioni sull’abitabilità della superficie stessa e soprattutto possono dare una prima idea della protezione necessaria per far sì che gli uomini possano un giorno abitare Marte.

Intanto il lavoro prosegue.

Sotto. Cratere Gale. Crediti: NASA.

Crediti: NASA.

Crediti: Kim Shiflett/NASA.