Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 18

Coelum Astronomia

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Di cosa è fatta

la cometa di Rosetta?

di Rossella Spiga - Media INAF

Il team di ricercatori di Cosima (COmetary Secondary Ion Mass Analyser), strumento a bordo della sonda ESA Rosetta (la cui missione è ufficialmente terminata nel 2016), ha pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society i risultati dell’analisi della composizione chimica della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Le misure mostrano che la polvere emessa da 67P nello spazio circostante è costituita per circa la metà della sua massa da anidride carbonica (CO2), monossido di carbonio (CO) e altri composti organici e di altri minerali non idrati. L’alto contenuto di carbonio presenta un valore simile a quello solare e comparabile con quello della cometa di Halley misurato durante il suo flyby nel 1986.

In particolare, Cosima doveva raccogliere e analizzare le caratteristiche dei granelli di polvere prodotti dalla cometa per cercare di stabilirne la composizione e la possibile base organica. Cosima è capace di studiare granelli di polvere di circa 10 micron (un millesimo di millimetro) e dopo un’analisi al microscopio ottico ne analizza la composizione con uno spettrometro di massa di ioni secondari. La “cattura” e l’esame attento di questi granelli significa capire quali siano i materiali costituenti della cometa stessa.

Durante la missione Rosetta, Cosima ha raccolto più di 35mila grani di polvere cometaria. Lo studio mostra che le molecole organiche sono in cima alla lista degli ingredienti della cometa riguardante il 45% del peso del materiale cometario solido. La parte restante, circa il 55%, è costituito da altri minerali, principalmente silicati. È rilevante che si tratti quasi esclusivamente di minerali non idrati, ovvero composti privi d’acqua.

«La cometa di Rosetta contiene acqua analogamente ad altre comete», dice Martin Hilchenbach, PI del team Cosima del Max Planck Institute, «ma poiché le comete passano gran parte del loro tempo in zone ghiacciate del Sistema Solare non reagisce con altri minerali».

Su Coelum astronomia n. 203 un report sulle principali scoperte della missione. Per la lettura gratuita cliccare sull'immagine.

Crediti: ESA / ATG medialab / Rosetta / Navcam.