Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 177

A sinistra. La stella 1 Lac (+4,13) e il gruppetto di galassie caratterizzato da NGC 7242 e NGC 7240. Crediti DSS2

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Brandeburgo, ancor prima della sua defezione, Camille Flammarion ebbe a dire: «È un’altra costellazione inutile, le cui stellucce possono rimanere senza inconveniente alcuno nel territorio dell’Eridano».

Ad ogni modo, quella che era la stella più luminosa dello Scettro del Brandeburgo, l’attuale 53 Eri, possiede ancora oggi il nome proprio latino di Sceptrum, chiaro riferimento alla scomparsa figura. Splendendo di magnitudine +3,87, questa si pone al dodicesimo posto in ordine di luminosità tra le stelle della costellazione. Lontana 110 anni luce, è una binaria visuale dalla massa totale pari a 2,49 volte quella del Sole. La separazione è stretta, pari a soli 1,1" d’arco, valore che necessita l’utilizzo di strumenti di grossa apertura e lunga focale per risolvere tale coppia. La primaria è un gigante arancione di tipo K1III, dal raggio 10 volte il Sole; la secondaria è di settima grandezza ma non si hanno notizie sul tipo spettrale. Le due stelle completano una mutua orbita in 77 anni.

Sopra. La stella 53 Eridani, ancora oggi nota come “Sceptrum”. Crediti: DSS2

Sotto. La galassia NGC 1640.

Crediti: DSS2.