Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 174

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Alla ricerca del Pianeta Vulcano

Un’ultima curiosità su questo interessante sistema ternario: Keid A è l’unica componente attorno alla quale potrebbe esistere un pianeta in grado di poter ospitare la vita: infatti, la nana bianca, durante la fase di gigante rossa, ha probabilmente inglobato eventuali pianeti abitati, mentre la nana rossa, come molte della sua classe, è una pericolosissima stella “a flare”, particolarità che renderebbe difficile lo sviluppo della vita su un pianeta a questa legato. A tal proposito, nell’immaginario ma sempre amatissimo universo di Star Trek, proprio Keid A è considerata, pur indirettamente, la stella madre del pianeta Vulcano, patria di Mr. Spock e dei Vulcaniani, caratterizzati da un forte senso della ragione e della logica con una totale repressione degli stati emozionali.

Il rapporto tra quantità di ferro e idrogeno (detto indice di metallicità) di Keid A è pari al 65% del corrispettivo solare, valore che renderebbe abbastanza probabile la formazione di pianeti terrestri; ma, almeno finora, le ricerche non hanno individuato alcun pianeta. La zona abitabile di Keid A, dove potrebbe esistere un pianeta con acqua liquida, dista circa 0,63 UA dalla stella, distanza alla quale l’ipotetico “Vulcano” compirebbe una rivoluzione completa in 203 giorni terrestri e il diametro di Keid A apparirebbe circa il 30% più ampio di quello del Sole come visto dalla Terra. Non potendo disporre, purtroppo, dell’Enterprise per andare direttamente su Vulcano, possiamo accontentarci di puntare il nostro telescopio verso questo rimarchevole sistema triplo.

9.400 chilometri! La concentrazione di una massa pari a metà di quella del Sole, in volume non dissimile da quello del nostro pianeta, induce che la densità di Keid B sia molto elevata, come d’altronde accade in tutte le nane bianche. Poiché la superficie radiante di Keid B è così piccola, ne consegue che anche la sua luminosità intrinseca sia bassissima. Keid B è la componente più evoluta di questo sistema ternario e, con ogni probabilità, aveva una massa iniziale maggiore di quella delle altre due componenti. Keid C, che splende di magnitudine +11,17, è invece una nana rossa di tipo M4.5Ve (3.500 K). Si tratta della componente meno massiccia del sistema, “pesante” solo 0,195 volte il Sole! Il raggio di questa piccola stella è il 28% di quello solare: tale valore, assieme alla bassa temperatura superficiale, forniscono alla stella una luminosità intrinseca pari a solo 7 decimillesimi di quella solare! Anche Keid C possiede una corona che emette raggi X. Si tratta, comparata a quella del Sole, di una corona molto intensa, che emette circa 0,14% della luminosità totale della stella.

Sotto. L’attore Leonard Nimoy, interprete del famoso Vulcaniano Spock nelle serie televisive Star Trek. Crediti: NBC Television/Paramount Pictures.