Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 171

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Struttura e Visibilità

Riprendiamo il viaggio dalla stella con cui ci eravamo salutati, ν Eridani.

Fotografando ν Eri con un CCD a largo campo è possibile notare un curioso scherzo della natura: la presenza di tre galassie, curiosamente disposte in maniera quasi radiale rispetto alla stella, tutte alla stessa distanza da essa e, dulcis in fundo, tutte posizionate di tre quarti tanto da essere tre perfette miniature della grande galassia di Andromeda. La più settentrionale delle tre, appena 10' a nordovest di ν Eri, è la spirale barrata NGC 1618, lontana 156 milioni di anni luce e

larga 2,4'x0,8'. Sette primi a oriente troviamo la seconda, NGC 1622, di tredicesima grandezza e larga 3,7'x0,7', posta a 205 milioni di anni luce. Infine, 8° a sudest, ecco NGC 1625, di magnitudine +12,3 e larga 2,1'x0,5', lontana 178 milioni di anni luce.

A sinistra. Il campo della stella Nu Eridani, con il particolare gruppo di galassie composto da NGC 1618, NGC 1622 e NGC 1625. Crediti: DSS2.

51 Eridani

Poco di più di mezzo grado a nordest, ecco la stella di quinta grandezza 51 Eri, sulla quale merita soffermarsi. Lontana 97 anni luce, è una subgigante bianca di tipo F0IV (7.200 K). A 82 UA da essa è stato rilevato un disco di detriti. Al pari di altre stelle, il suo moto evidenzia l’appartenenza a un altra corrente stellare, quella di β Pic, del cui gruppo è la componente più a settentrione. Stando all’età di altre stelle di tale corrente, per 51 Eri deriva un’età di 23 milioni di anni. Essa possiede, inoltre, un compagno ottico di magnitudine +10,6, la nana rossa GJ3305, dalla massa pari a metà di quella solare, che condivide con 53 Eri il movimento comune nello spazio risultando gravitazionalmente legata a essa. Alla distanza di 97 anni luce, i 66" d’arco di separazione corrispondono quindi a una reale separazione tra le due componenti pari a 2.000 UA, una distanza che prescrive qualcosa come 60 mila anni per compiere una sola orbita! GJ3305 è nota per essere particolarmente attiva, particolarità comune alle nane rosse di piccola massa dotate di elevate velocità di rotazione, responsabili di attività magnetiche di elevato grado.