Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 16

Coelum Astronomia

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Cassini osserva il

“battito del cuore” di Saturno

di Fulvia Croci - ASI

Le immense tempeste che imperversano sull’emisfero nord di Saturno possono arrivare ad influenzare le condizioni atmosferiche anche all’equatore. È questo il risultato di uno studio basato sui dati della sonda NASA Cassini, condotto dall’Università di Leicester. Questo studio ha evidenziato la presenza del medesimo effetto sulla Terra, rilevando che i due pianeti sono più simili di quanto ritenuto in precedenza. Nonostante la presenza di sostanziali differenze, le atmosfere di Terra, Giove e Saturno mostrano un fenomeno simile nelle regioni equatoriali: modelli atmosferici verticali, ciclici, con alternanza di temperature e venti che si ripetono in un lasso temporale che copre più anni.

Questi modelli prendono il nome di Oscillazione Quasi-Periodica (QPO) su Saturno e Oscillazione Quasi-Quadriennale (QQO) su Giove, a causa delle loro somiglianze con la cosiddetta Oscillazione Quasi-Biennale (QBO) della Terra e definiscono le caratteristiche degli strati intermedi dell’atmosfera dei suddetti pianeti. Il QBO della Terra è regolare e prevedibile e si ripete in media ogni 28 mesi. Tuttavia, può essere disturbato da eventi che si verificano a grandi distanze dall'equatore – e lo studio rivela che lo stesso vale per il QPO di Saturno.

«Queste oscillazioni possono essere considerate il battito del cuore di un pianeta – afferma Leigh Fletcher, autore principale dello studio – Cassini li ha individuati su Saturno circa un decennio fa e le osservazioni da telescopi terrestri li hanno visti su Giove. Anche se le atmosfere dei giganti gassosi lontani possono sembrare sorprendentemente diverse dalle nostre, quando guardiamo da vicino iniziamo a scoprire questi familiari modelli naturali».

Cassini ha osservato Saturno dal giugno 2004 fino al 15 settembre scorso giorno in cui si è inabissata nell’atmosfera del pianeta. Per comprendere meglio i modelli atmosferici, Fletcher e colleghi hanno studiato a lungo i dati del Composite Infrared Spectrometer (CIRS) a bordo della sonda. I ricercatori hanno scoperto che il “battito del cuore” di Saturno si ripete all'incirca ogni 15 anni terrestri ed è stato disturbato dal 2011 al 2013 periodo in cui l’intera regione equatoriale si è raffreddata notevolmente.

I dati hanno evidenziato che questo fenomeno si è verificato subito dopo la formazione di una gigantesca tempesta che ha avvolto l’emisfero settentrionale di Saturno. Secondo gli scienziati,