Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 156

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Coelum Astronomia

Il cratere Posidonius

Iniziando con Posidonius la sua formazione viene fatta risalire al Periodo Geologico Imbriano Superiore collocato da 3,2 a 3,8 miliardi di anni fa. Questo cratere è contornato da una cerchia montuosa che si differenzia notevolmente fra i suoi versanti est e ovest. Infatti lungo il lato orientale, nel tratto fra Posidonius–B (14 km, parete nordest) e il piccolo craterino a elevata albedo in prossimità di Chacornac, le pareti si presentano maggiormente elevate, in modo particolare nel settore est–sudest con lunghe linee di cresta sommitali e ripidi pendii. Inoltre dall'estremità meridionale di Posidonius si estende un lungo rilievo montuoso che con andamento curvilineo si sviluppa nella platea in direzione nord come se si trattasse di un secondo anello più interno disposto grossolanamente parallelo rispetto alla cerchia più esterna, andando poi a confluire nell'estremità settentrionale delle Rimae Posidonius in prossimità del rilievo vulcanico denominato Posidonius–5. Curiosamente entrambe le pareti presenti sul lato orientale del cratere esibiscono

la loro minore elevazione procedendo verso nord. Su gran parte del versante occidentale della cerchia montuosa intorno a Posidonius possiamo osservare una lunga, ripida e moderatamente elevata linea di cresta abbastanza regolare ad eccezione di una breve interruzione a est in prossimità di un craterino senza nome di 2–3 km di diametro. Nella platea di questa eccezionale struttura lunare, oltre alla già citata porzione di un presumibile anello interno a est, sono degni di nota i crateri Posidonius–A con diametro di 11 km e

Posidonius–C di 3 km (per quest'ultimo cratere è richiesto un riflettore di 200 mm). Indubbiamente interessante anche l'osservazione di alcuni rilievi vulcanici sparsi sul fondo del cratere e noti come Posidonius–1 (7 km), Posidonius–2, Posidonius–3 (9 km), Posidonius–4 (13 km), Posidonius–5 (9 km) per i quali viene richiesto un rifrattore di 100 mm, anche se si tratta solamente di un dato indicativo essendo sempre di fondamentale importanza il connubio tra ottime quanto rare condizioni osservative meteo e strumentali. Comunque vale sempre la pena di tentare l'individuazione anche di questa tipologia di strutture lunari, operazione non sempre agevole in quanto si tratta di individuare rilievi dai contorni prevalentemente arrotondati a forma di cupole per i quali può risultare determinante una illuminazione solare radente per una loro sicura distinzione nel variegato contesto del paesaggio lunare.

Ma vi sono altri dettagli da non perdere nella platea di Posidonius, fra questi alcuni bassi rilievi collinari ad elevata albedo in posizione centrale ad est–nordest di Posidonius–A. Inoltre nel settore