Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 151

spirale NGC 6946 che niente ha da invidiare alle galassie Messier. Questa supernova, scoperta il 14 maggio dall’astrofilo Patrick Wiggins ha raggiunto la notevole mag. +12,6 ed è tuttora visibile anche se ormai molto affievolita.

La SN2017eaw non è stata però la supernova più luminosa del 2017 ma è stata superata come luminosità da altre due supernove visibili purtroppo entrambe solo dall’emisfero australe: la SN2017bzc scoperta nella galassia NGC 7552 che ha raggiunto la mag. +12,2 e la SN2017cbv in NGC 5643 che con la mag. +11,5 è stata la supernova più luminosa del 2017.

Per onor di cronaca, una supernova in una galassia Messier era stata individuata il 9 aprile in M 63 ma lo spettro ha permesso di appurare che non si trattava di una supernova esplosa fra le braccia di M 63 bensì essa era posta in una galassia più lontana, situata prospetticamente proprio dietro M 63 (leggi la news su Coelum Astronomia).

I ricercatori amatoriali di supernovae, che non hanno avuto vita facile a causa dell’agguerrita concorrenza dei programmi professionali di ricerca supernovae, sono riusciti anche nel 2017 a mettere a segno ugualmente un buon numero di scoperte. Nel momento in cui scriviamo, al primo posto sul gradino più alto del podio troviamo gli americani del team di Tim Puckett con 23 scoperte, seguiti dai neozelandesi e australiani del BOSS di Stu Parker con 16 scoperte, mentre sul gradino più basso del podio si trova il nostro ISSP Italian Supernovae Search Project che ha messo a segno 10 scoperte. Degna nota anche per il veterano ricercatore del sol levante Koichi Itagaki che si piazza al quarto posto con 9 scoperte. Da segnalare anche altre tre scoperte italiane al di fuori dell’ISSP e precisamente due del forlivese Giancarlo Cortini e l’altra del friulano Marco Russiani.

A sinistra. NGC6946 di archivio realizzata da Marco Burali Osservatorio MTM con Takahashi RC 300 f7.8 + CCD FLI 1001E per Luminanza tempi di posa 300 minuti e per H-alfa 6nm 300 minuti, per il colore Takahashi TOA 150 f 5.8 + CCD G2 4000 filtri RGB 100+100+100 minuti. Aggiunto segnale supernova ottenuto con 30 minuti di posa con Takahashi TOA 150 f 5.8 + CCD G2 4000.

Ultima Ora

Avevamo già chiuso la rubrica supernovae di questo mese, quando è arrivata in redazione la notizia di una nuova scoperta italiana messa a segno dal forlivese Giancarlo Cortini. L’oggetto è stato individuato a mag.+16,0 nella notte del 17 dicembre nella galassia a spirale barrata NGC 6796 posta nella costellazione del Drago. A tempo di record è arrivata nella stessa notte anche la conferma spettroscopica. La SN2017ixv è una supernova di tipo Ic-BL. Maggiori e più dettagliate informazioni sul prossimo numero.

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