Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 108

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Coelum Astronomia

tutte le superlune dal 1999 al 2034 (cliccare sulla tabella per vedere tutti i dati), si capisce il motivo: se un plenilunio cade quasi esattamente sul perigeo più profondo, allora la successiva (dopo 29 giorni) se ne discosta abbastanza da non essere una superluna, mentre se casca una decina di ore prima, la successiva luna piena cade una decina di ore dopo il perigeo seguente, e rientra nel criterio di selezione.

L’ultima colonna della tabella 1 riporta la differenza di distanza della Luna, rispetto al record di vicinanza nei diecimila anni (che si è presentato il 9/11/–2337 con una distanza di 356.337 km). Si tratta di differenze per la maggior parte inferiori ai 1000 km, che non sono significativamente apprezzabili da un osservatore visuale, e con difficoltà, solo nei casi più macroscopici, potrebbero essere rivelate strumentalmente. Morale della favola è che, se per esercizio accademico possiamo divertirci a cercare i casi estremi e a creare graduatorie di avvicinamento (vedi tabella 2), all’atto pratico le Superlune sono tutte uguali per diametro apparente. Perciò il “…mai così vicina!” può anche esser vero, ma certamente non è praticamente rilevabile. Ma sarà poi almeno vero?

La risposta è: dipende.

I siti che trattano il fenomeno giocoforza trascurano un fatto importante, sul quale anch’io ho finora glissato: tutti i dati citati finora riguardano le distanze geocentriche, ma quando osserviamo la Luna certo non ci troviamo al centro della Terra, e la distanza cambia a seconda della posizione geografica e dell’orario di osservazione. Per la stessa Superluna può variare di alcune migliaia di km, cinque volte di più della maggior differenza fra Superlune diverse riportata in tabella 1.

Allora proviamo a metterci al centro dell’Italia, magari a Firenze, e andiamo a vedere in tabella 3, per le Superlune le minime distanze topocentriche della Luna piena (fase > 0,995), minime distanze che naturalmente si raggiungono intorno alla mezzanotte locale (le 23 T.U.), in vicinanza del transito dal meridiano

Crediti: Mauro Muscas.