Coelum Astronomia 218 - 2018 - Page 132

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Coelum Astronomia

IL CIELO DI

GENNAIO

di Redazione Coelum Astronomia.

Aspetto del cielo per una località posta a Lat. 42°N - Long. 12°E

La cartina mostra l’aspetto

del cielo alle ore (TMEC):

1 Gen > 00:00

15 Gen > 23:00

30 Gen > 222:00

Dopo essere arrivato alla minima declinazione durante il Solstizio dello scorso dicembre, il Sole ha iniziato lentamente a risalire l’eclittica. La sua altezza sull’orizzonte al momento del passaggio in meridiano risulterà in gennaio ancora molto modesta (+27° a metà mese), ma l’arco descritto nel cielo tenderà a divenire di giorno in giorno più ampio. Ciò comporterà di conseguenza un aumento delle ore di luce, anche se piuttosto modesto, di circa 45 minuti. Per tali ragioni in gennaio la notte astronomica inizierà in media alle 18:45, mentre il mattino terminerà alle 6:00. Il 3 gennaio, inoltre, il nostro pianeta raggiungerà il perielio, ovvero la minima distanza dal Sole, pari a circa 147,1 milioni di chilometri (0,98333 UA). Il fatto potrebbe sorprendere, considerando che la minima distanza coincide nel nostro emisfero con il periodo più freddo dell’anno, ma si deve considerare che l’incremento di irradiazione solare – pari a circa il 7% rispetto a quella che si registra all’afelio (distanza Terra-Sole di 152,1 milioni di chilometri) – viene più che compensato dalla minore inclinazione dei raggi solari e dal ridotto numero di ore d’insolazione.

IL SOLE

Dopo la maggior clemenza dei mesi autunnali, in gennaio si fa avvertire nettamente il clima tipico della stagione fredda, che, se da una parte offre le migliori condizioni di trasparenza del cielo, dall’altra pone seri problemi a chi vuole raggiungere siti lontani dalle luci cittadine e rimanervi nella lunga notte astronomica. Proprio le numerose ore di buio permettono in questo periodo di spaziare – già a partire dalla prima serata – dalle costellazioni autunnali più orientali (Pesci, Pegaso, Balena...) fino alle regioni ricche di nebulose e ammassi del cielo invernale, per terminare nella seconda parte della notte con le prime avvisaglie della grande concentrazione di galassie del cielo primaverile (Vergine, Leone...).