Coelum Astronomia 217 - 2017 - Page 82

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Coelum Astronomia

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Il Ritratto di Famiglia e il Pale Blue Dot

Per concludere degnamente questa storica fase della missione Voyager, l'astronomo Carl Sagan fece una richiesta particolare, quella di ruotare per un'ultima volta la sonda Voyager 1 verso il Sistema Solare interno con il fine di scattare una fotografia di tutti i pianeti del sistema. Il team di missione ovviamente non ne capiva il motivo, non si trattava di qualcosa di scientifico ma, fortunatamente, acconsentì alla richiesta e il risultato è qualcosa che ancora oggi è davvero speciale, una fotografia d'insieme nota come "Ritratto di Famiglia". Il 14 febbraio 1990, da una distanza di circa 6 miliardi di chilometri dalla Terra e circa 32° al di sopra del piano dell'eclittica, la Voyager 1 comincia a scattare le immagini, 60 in tutto. Tali immagini, le ultime riprese dalle Voyager, vanno a formare il grande mosaico che propone l'intera famiglia del Sole, con Marte e Plutone (all'epoca ancora considerato un pianeta) come unici assenti.

Tra queste immagini ne è presente anche una che per noi terrestri è più speciale delle altre, un’immagine che ha cambiato il mondo: chiamata da Sagan "Pale Blue Dot" ("Pallido Puntino Blu"), mostra la Terra che, ripresa da tale distanza, appare solo come un piccolo e indifeso puntino blu, perso nell'immensità dello spazio. Non più grande di un pixel. Eppure quel puntino siamo tutti noi, tutti insieme, tutti gli esseri viventi di questo pianeta con cui condividiamo un grande viaggio nel Cosmo, un'immagine che infonde umiltà e spinge ad aver maggior cura e rispetto per gli altri e per il mondo intero.

Pale Blue Dot

«Da questo distante punto di osservazione, la Terra può non sembrare di particolare interesse. Ma per noi, è diverso. Guardate ancora quel puntino. È qui. È casa. È tutti noi. Su di esso, tutti coloro che amate, tutti coloro che conoscete, tutti coloro di cui avete mai sentito parlare hanno vissuto la propria vita, qui, ogni essere umano che sia mai esistito. La Terra è un piccolissimo palco in una vasta arena cosmica.

Le nostre ostentazioni, la nostra immaginaria autostima, l'illusione che noi abbiamo una qualche posizione privilegiata nell'Universo, sono messe in

Crediti: NASA/JPL/Voyager1.