Coelum Astronomia 217 - 2017 - Page 183

Luca Maccarini

Giovanni Natali

Giuseppe Pappa

Giuseppe Ruggiero

Edoardo Carboni

Adriano Valvasori

Jean Marc Lechopier

Riassunto della situazione:

66

99

47

94

28

La bandierina indica chi ha concluso l'impresa ed è ora a tutti gli effetti socio del Club dei 100 Asteroidi.

La freccia indica i partecipanti che hanno aumentato il loro punteggio.

www.coelum.com

183

Ugo Tagliaferri

Bruno Picasso

4

8

Dino Pezzella

Asteroidi in opposizione

Andrea Tomacelli - Valeria Starace

Paolo Palma

Partecipare all’iniziativa è davvero molto semplice! Non ci sono requisiti particolari da avere — se non la passione per l’osservazione del cielo e in particolare degli asteroidi — né è richiesta alcuna iscrizione. Semplicemente sarà sufficiente contattare il curatore del Club, Claudio Pra, all’indirizzo email club100asteroidi@coelum.com.

È necessario dar prova delle proprie osservazioni? No! Come in un tacito accordo tra gentlemen, tutti i partecipanti si impegnano a non barare! Basterà quindi la parola data da ogni osservatore.

Ma quali sono i 100 asteroidi di cui è richiesta l’osservazione? Sono i primi 100 asteroidi scoperti, come puoi leggere nell’articolo da cui tutto nasce, un articolo pubblicato su Coelum Astronomia e che è possibile leggere liberamente sul nostro sito web.

Cosa aspetti dunque? Partecipa anche tu!

Forza, fatevi sotto! Partecipare è divertente e gratuito!

Situazione al 30 aprile

Il Club dei 100 Asteroidi

Aggiornamenti

Tra i protagonisti della nostra iniziativa, in aprile si è distinto ancora una volta l’attivissimo Jean Marc Lechopier, autore di un clamoroso exploit, compiuto in tre distinte sessioni, che gli ha consentito di portarsi a casa un bottino di ben 21 asteroidi, compiendo un balzo in avanti sostanzioso e sostanziale. Queste le prede catturate da Jean Marc:

(9) metis, (12) Victoria, (26) Proserpina, (33) Polyhymnia, (36) Atalante, (46) Hestia, (49) Pales, (41) Daphne (43) Ariadne, (47) Aglaja, (55) Pandora, (62) Erato, (63) Ausonia, (70) Panopaea, (77) Frigga, (80) Sappho,(81) Terpsichore, (84) Klio, (88) Tisbe, (93) Minerva, (97) Klotho.

Notevole!

Oltre all’elenco delle osservazioni compiute, il nostro valoroso cacciatore di asteroidi ci ha allegato anche queste sue impressioni: «Approfittando di alcune serate terse con bassissima umidità, mi sono unito agli amici del locale gruppo astrofili per “correre” una mezza maratona Messier. Si... mezza, perché nella terza decade di aprile alcuni oggetti di Monsieur Messier sono già avvolti dal chiarore crepuscolare. Ad ogni modo, i più bravi sono riusciti a raggranellare un centinaio di oggetti. Personalmente non mi sono fatto scappare l’occasione di osservare alcuni asteroidi, fra i quali i due più meridionali tra quelli che mi sono rimasti da catturare. In un’altra serata limpida mi sono recato sull'altopiano del Larzac a 800 metri di altezza con il club M12 della città di Millau e ho dato la caccia ad altre prede».

Jean Marc sale così a quota 94, entrando nella parte finale della sfida. Davvero bravo!

Appena più avanti di Jean Marc troviamo Giuseppe Pappa, che sta lustrando il suo mirino, attendendo con impazienza al varco la sua ultima preda, (86) Semele. L’opposizione è fissata per fine maggio con l’asteroide che si mostrerà oltre la tredicesima magnitudine. Forza Giuseppe, non sbagliare il colpo!

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

SUPERNOVAE

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Zombie Star, la stella che non voleva morire

di Marco Malaspina - Media INAF - Introduzione a cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

L’agguerrita concorrenza dei programmi professionali di ricerca di supernovae rende sempre più difficile la vita per i ricercatori amatoriali. L’ultima scoperta italiana risale infatti al 23 settembre. In mancanza di nuove scoperte nostrane ed anche di nuove supernovae luminose in galassie degne di nota, questo mese abbiamo deciso di volgere la nostra attenzione su una supernova molto particolare. Com’è noto l’evento di supernova rappresenta la fine definitiva di una stella. Tutta la sua materia viene infatti disintegrata in quell'immensa esplosione che rappresenta uno degli eventi più catastrofici che si possano verificare nell'universo. Nel settembre del 2014 l’Intermediate Palomar Transient Factory – una survey automatizzata per intercettare eventi transienti in banda ottica – individua un oggetto denominato iPTF14hls, inizialmente classificato come una supernova di tipo II-P. L’evoluzione luminosa durata oltre 600 giorni invece dei canonici 100 giorni, unita al fatto che l’oggetto era in realtà già esploso nel lontano 1954, ha messo la comunità scientifica di fronte a qualcosa di veramente anomalo, che mette in discussione tutti i modelli astrofisici relativi a questo tipo di eventi. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Sopra. Un'illustrazione artistica di una supernova. Crediti: NASA, ESA, AND G. BACON (STSCI)

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

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