Coelum Astronomia 217 - 2017 - Page 173

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Riferimenti storici

Per quanto riguarda l'origine della denominazione "Mare Humorum", questa venne assegnata dal Riccioli nel 1651. Inoltre Langrenus ed Hevelius diedero il nome rispettivamente di "Mare Venetum" e "Sinus Sirbonis". Lo stesso Riccioli dedicò la denominazione del cratere Gassendi a Pierre Gassend (1592-1655), astronomo francese in contrasto con la teoria dell'immobilità della Terra, che per primo determinò la velocità del suono nell'aria.

ad attraversare la platea del cratere De Vico-A (diametro 32 km) proseguendo poi in direzione dell'oceanus Procellarum passando poco a est della coppia di crateri Sirsalis/Sirsalis-A terminando infine nell'oceanus Procellarum proprio in corrispondenza del cratere Sirsalis-K (diametro 7 km). Da notare anche alcuni segmenti minori che dal solco principale si diramano verso nord-nordovest.

Meritano un'osservazione anche i già citati crateri Sirsalis e Sirsalis-A con diametro rispettivamente di 43 e 42 km. Il primo di questi, Sirsalis, appare nettamente sovrapposto alla parete est del suo più giovane vicino Sirsalis-A, col quale condivide l'appartenenza a questa interessante tipologia di crateri lunari.

Guida all'osservazione

I crateri Langrenus, Vendelinus, Petavius, Furnerius

La principale proposta di

questo mese riguarderà

le serate del 4 e 5

dicembre. Nel caso

specifico il giorno

4 la Luna sarà in

fase di 16,20

giorni

(Colongitudine

103.7°, frazione

illuminata 98.5%) e

sorgerà alle 17:53 con transito in meridiano poco dopo la mezzanotte a +64°, mentre la serata successiva, il 5 dicembre, sorgerà alle 18:54 con fase di 17,22 giorni (Colongitudine 116.0°, frazione illuminata 93,9%) e culminerà in meridiano alle 01:35 della notte seguente a +64°. In entrambe le serate dovremo attendere almeno un'ora prima che il nostro satellite raggiunga un'altezza iniziale almeno intorno ai 10°, rendendosi poi perfettamente visibile per tutta la sera e la notte seguente.

È utile precisare che trattandosi di strutture situate lontane dal centro geometrico del disco lunare, queste ci appariranno notevolmente ovalizzate, a causa del conseguente e inevitabile schiacciamento prospettico.

Per individuare la regione lunare in cui si trova questo meraviglioso quartetto di crateri, dovremo innanzitutto orientare il telescopio inquadrando l'inconfondibile area circolare di colore scuro del mare Crisium lungo il bordo orientale della Luna, contornata da una vasta regione ad elevata albedo, scendendo poi brevemente in direzione sud fino al successivo bacino da impatto. Questo è il mare Fecounditatis, anch'esso ricoperto da scure rocce basaltiche ma dalla forma irregolare. Focalizzando l'attenzione sul lato orientale di Fecounditatis, sarà ora abbastanza semplice individuare un grande cratere terrazzato ad elevata albedo: questo è Langrenus, da qui in successione in direzione sud incontreremo Vendelinus, Petavius e Furnerius.