Coelum Astronomia 217 - 2017 - Page 149

14 dicembre 2017: Geminidi al meglio!

Anche quest’anno, nel periodo che va dal 4 al 16 dicembre, dirigendo lo sguardo verso la costellazione dei Gemelli, potremo assistere a un magnifico spettacolo, quello offerto dallo sciame meteorico delle Geminidi. Queste “stelle cadenti” invernali (proprio come per le Perseidi, in agosto), permettono di godere delle scie luminose lasciate in cielo dai frammenti rocciosi e metallici che, entrando nell’atmosfera, si disintegrano illuminandosi. Lo sciame delle Geminidi, anche se meno famoso di quello estivo per via delle basse temperature che non invogliano all’osservazione, è uno dei più attivi oggi noti: quest'anno il suo picco di attività è atteso per le ore 7:00 del 14 dicembre, con uno ZHR di circa 120 meteore all'ora, anche se già il giorno prima e quello successivo si attende una discreta attività.

Ovviamente, per le 7:00 il cielo sarà già luminoso, pertanto si consiglia l’osservazione durante la nottata tra il 13 e il 14 dicembre. Bisogna aggiungere che quest’anno l’osservazione delle Geminidi non sarà disturbata nemmeno dalla Luna, sempre distante e che sorgerà attorno alle 3:30 nella giornata del massimo. La sua fase sarà di circa il 15% (Luna Nuova il 18 dicembre), offrendo quindi le condizioni ottimali per l’osservazione e la ripresa.

Il modo migliore per osservarle è senz'altro a occhio nudo, ma si potranno anche riprendere le scie attraverso una macchina fotografica con un obiettivo grandangolare orientato verso il punto di origine, il radiante, per creare una fotografia con "effetto pioggia". Il radiante si trova nelle vicinanze della stella Castore (alle coordinate AR 7h 30, Dec +32° 58') che, alle ore 3:00 (come mostrato in cartina) si potrà rintracciare guardando verso sud, a un’altezza di circa 75°. In alternativa, si consiglia di puntare la macchina fotografica lasciandosi il radiante alle spalle, nel tentativo di riprendere le scie di queste splendide meteore, che in questo modo entreranno per intero nell’inquadratura.

A differenza degli altri sciami meteorici, la particolarità delle Geminidi è quella di non essere originate da una cometa, ma da un asteroide della Fascia Principale, 3200 Phaeton, di diametro 5 km, scoperto l'11 ottobre 1983 attraverso l'Infrared Astronomical Satellite.

www.coelum.com

149