Coelum Astronomia 216 - 2017 - Page 66

Coelum Astronomia

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Legge di Hubble

o Legge di Lemaître?

di Rodolfo Calanca

La "Costante di Hubble", che indica la velocità con la quale l’universo si espande, riveste com’è noto un ruolo fondamentale in cosmologia per la stima delle dimensioni e dell’età dell’universo, e alla sua determinazione si è giunti a conclusione di un ventennio di grandi scoperte.

In modo pressoché unanime, oggi gli astronomi chiamano questa relazione “Legge di Hubble”. Siamo però certi che la scoperta della legge, che porta il nome di Hubble, sia indiscutibilmente opera del grande astronomo americano? Considerando la storia, potrebbe essere più corretto riconoscere la paternità della sopra citata legge a un poco noto cosmologo belga di nome Georges Lemaître. La stessa cosa varrebbe per la costante di proporzionalità che lega le due variabili (velocità di allontanamento e la distanza), che è appunto detta "Costante di Hubble" ed è indicata con H0 = v/d; dove v è la velocità radiale di allontanamento (in altre parole, la velocità con cui un oggetto si allontana dall’osservatore lungo la linea di visuale) e d è la distanza dell’oggetto.

In effetti, risulta giusto nutrire dei dubbi: gli studi storici dimostrano infatti che il cosmologo belga giunse a formulare la medesima legge con due anni d’anticipo rispetto a Hubble.