Coelum Astronomia 216 - 2017 - Page 155

Italian Supernovae Search Project

(http://italiansupernovae.org)

Questo mese purtroppo la ricerca amatoriale italiana di supernovae ha partorito una sola scoperta e per di più anche di luminosità molto debole. Questo però ci permette di apprezzare appieno l’accuratezza e la precisione con cui sono stati eseguiti i controlli delle immagini. Vediamolo assieme.

Nella notte del 23 settembre il marchigiano Massimo Caimmi con il suo telescopio Schmidt-Cassegrain da 230 mm dell’Osservatorio di Val di Cerro (AN) si accorge di qualcosa di anomalo nella piccola galassia PGC 2173099 posta nella costellazione di Auriga. Il realtà, l’oggetto principale della ripresa era la galassia UGC 3593 e nel campo era presente appunto anche PGC 2173099 che presentava un piccolo rigonfiamento alla destra del nucleo, che non era visibile in precedenti immagini d’archivio. L’oggetto era molto debole, prossimo alla mag. +19, serviva perciò un’immagine di conferma prima di poter inoltrare il report di scoperta nel TNS Transient Name Server, il portale internazionale dove vengono inserite tutte le varie scoperte.

La notte seguente, però, il cielo nelle Marche era inesorabilmente coperto e Massimo Caimmi prova quindi a ottenere un’immagine in remoto: prima dalla Spagna, dove sembra esserci qualcosa, e poi più tardi anche dal New Messico, dove continua a intravedere qualcosa di strano, ma l’incertezza è sempre troppo alta per poter azzardare una comunicazione di scoperta.

Nel frattempo, analizzando le varie immagini disponibili sul web per questa piccola galassia,

Caimmi s’imbatte in un’immagine del PanStarrs-1, ottenuta con un telescopio da 1,8 metri dove, ahinoi, in quella posizione era ben visibile una stellina. Il dubbio però rimaneva. Perché quella stellina non era presente nelle precedenti immagini d’archivio?

A risolvere l’enigma, e a permettere di inviare subito il report di scoperta, è stato il trevigiano Paolo Campaner col suo ottimo strumento da 400 mm che, nella notte del 26 settembre, ottiene una perfetta e incisa immagine della galassia. Accanto alla stellina visibile nell’immagine del PanStarrs-1 era davvero presente un altro debole, nuovo oggetto.

Purtroppo nei giorni seguenti nessun Osservatorio professionale ha ripreso uno spettro di conferma e a questo transiente è rimasta assegnata la sigla provvisoria AT2017gwv.

Vanno comunque a Massimo Caimmi i nostri complimenti per l’accuratezza del controllo da lui effettuato. Non era infatti per niente facile individuare questo oggetto così debole ed evanescente!

SUPERNOVAE

A cura di Fabio Briganti e Riccardo Mancini

a

Tre nuove scoperte

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