Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 98

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Coelum Astronomia

star party, tutti sono impazienti di osservare uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire. Ne approfittiamo per aspettare l'alba e scattare qualche foto, poi con calma ritorniamo al parcheggio.

Dopo la levata del Sole, verso le 9:00 iniziamo a montare telescopi e macchine fotografiche; io monto il mio piccolo telescopio solare Lunt LS-35 H-alfa sul treppiede RPOptix T1. Ogni tanto scambiamo due chiacchiere con i nostri vicini: una coppia di americani invece ci informa che è raro vedere degli italiani in Idaho, perché non è uno degli Stati più turistici. Secondo alcune stime reperite da Internet, gli italiani hanno rappresentato la maggioranza degli europei partiti per gli USA per osservare l'eclissi totale di Sole.

Il tempo scorre veloce, e verso le 10:05 completiamo l'ultima messa a punto degli strumenti: entro dieci minuti tutto avrà inizio. Lancio una rapida occhiata alla cima del vulcano. Il numero di astrofili è aumentato, sembrano tante formichine sul bordo del cratere. Il primo contatto è alle 10:15:27, e subito facciamo a gara a chi per primo scorge la Luna intaccare il bordo solare. Walter Ferreri e Francesco iniziano a riprendere, rispettivamente con macchina fotografica e videocamera, le fasi di parzialità. Anche attraverso il telescopio ci rendiamo conto di quanto sia veloce l'avanzamento del disco lunare sul Sole. Sono ben visibili alcune macchie solari, le stesse del giorno prima anche se in una posizione leggermente diversa, oltre a un paio di belle protuberanze a ore 1:00 e ore 3:00 sul bordo del Sole.

Quando la copertura del disco solare si aggira sull'80-85% iniziamo a osservare una diminuzione della luce diurna, e anche la temperatura diminuisce. Si alza un leggero vento d'eclissi. La rimanente luce solare che trafila attraverso i forellini del cappello di paglia di Francesca produce delle macchioline luminose a forma di mezzaluna, segno che ormai la totalità è prossima. Diamo un'occhiata a un gruppetto di cavalli che sta pascolando poco lontano per notare eventuali variazioni nel loro comportamento, ma niente, continuano a brucare completamente incuranti di ciò che sta succedendo sopra le loro teste.

L'attività attorno ai telescopi si fa sempre più frenetica: sistemo la macchina fotografica al posto del telescopio solare sul treppiede, temo di non riuscire a compiere questo delicato passaggio prima della totalità, ma tutto fila liscio. Ormai più

Le attrezzature sul campo pronte per riprendere il fenomeno