Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 90

La nostra presenza a questo evento rientra all’interno della attività che normalmente svolgiamo in vista della realizzazione del programma. Sono questi i momenti in cui nella mia mente si affollano le domande: perché lo facciamo, cosa ci spinge a cercare sempre nuove soluzioni per cercare di comunicare al meglio tutto questo al pubblico? Certo, lo spazio – e la sua apparente insondabilità – affascina l’uomo sin dalla notte dei tempi; ma cos’altro?

Poi, come spesso accade in queste occasioni, le luci si spengono e un bel video fa il punto sui venti anni della missione Cassini-Huygens con l’ausilio di incredibili immagini. Di colpo tutto diventa chiaro. È un’epifania ricorrente: una piacevole sensazione che si compone dell’orgoglio di far parte di una specie in grado di superare i limiti fisici attraverso lo sviluppo tecnologico e la costruzione di sofisticati strumenti e, così facendo, di soddisfare la sua sete di conoscenza.

Credo di parlare a nome di tutti i miei colleghi della redazione di C’è Spazio quando dico che noi facciamo quello che facciamo per passione. La stessa passione che fa ancora brillare gli occhi di un’astrofisica come Letizia Davoli di fronte a una nuova foto di Hubble e che l’ha spinta, più di un anno fa, a ideare il progetto C’è Spazio, con la speranza di trasmettere al pubblico la stessa meraviglia provata davanti allo studio e

all’esplorazione dell’universo. Sono questi,

ovviamente, i presupposti su cui si fonderà la terza stagione del programma, che ripartirà il prossimo 2 novembre per un totale di 7 puntate.

Tanti gli ospiti previsti ma anche molte novità, come il

passaggio alla diretta per seguire al meglio

tutte le ultime notizie dallo spazio, compresi i lanci Ariane, Vega e Space X, e una maggiore interazione con il pubblico attraverso un nuovo progetto social. Per quanto riguarda invece le tematiche, questa nuova serie tornerà in un certo senso alle origini dell’esplorazione dello spazio: si parlerà infatti del Sistema Solare e delle missioni che hanno o che hanno avuto come obiettivo lo studio dei suoi pianeti, del Sole e degli oggetti che lo compongono. Ma ci spingeremo anche fino ai confini più estremi dell’Universo, da quel primo istante che ha dato vita al Tutto, alle galassie più lontane. Come la seconda serie, andata in onda nell’aprile del 2017, anche questa terza serie avrà un filo conduttore che attraverserà e legherà tutte le 7 puntate: da Star Trek, il tema della seconda serie, caposaldo della fantascienza e mito di milioni di appassionati, passeremo a una guida assolutamente inattesa e inaspettata. Non vi anticipo nulla per non togliervi la sorpresa, ma sono certo che appassionerà anche voi.

E proprio da quel genio senza eguali abbiamo preso ispirazione per tutto il nostro viaggio, che ripercorre quello fatto dai più antichi esploratori dello spazio, seguendo però le più avanzate missioni in giro per il Sistema Solare. Ne parleremo con chi le ha ideate, progettate, realizzate e seguite dall’inizio alla fine. E con chi studia ed elabora i dati in arrivo dalle sonde. Da

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