Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 84

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per me è immensa, anche in virtù della lunga attesa di anni conclusasi con il coronamento di un sogno.

A questo punto le persone si sono già accalcate intorno al telescopio e tutti vogliono salire i gradini della scala per guardare all’oculare. A seconda dei momenti, la coda si allunga o accorcia con tempi di attesa anche di venti minuti, ma tutti sono sempre disciplinati e coraggiosi quando si tratta di salire al buio su una scala per mettere l’occhio all’oculare a tre metri da terra. Qualche papà ha portato il figlioletto in braccio sulla scala; qualche persona anziana ha faticato non poco per raggiungere l’oculare, ma il desiderio di osservare non ha fatto desistere nessuno!

Abbiamo poi puntato l’ammasso aperto M 13 in Ercole, da cui non ho più potuto muovere il telescopio per due ore perché tutti volevano osservarlo data la sua bellezza! Brulicava letteralmente di centinaia di stelle che, sovrapposte una all’altra nel nucleo, si diradano pian piano verso la periferia a formare catene di stelle che riempiono completamente il campo di vista. E pensare che nel 1986, con il mio primo telescopio da 100 mm di diametro, vedevo questo oggetto solo come una nebulosità diffusa!

Lì vicino, facile da puntare e luminosa, è stata la galassia NGC 6207 di undicesima magnitudine, peraltro ben visibile anche in strumenti da 300 mm di diametro.

L’ammasso globulare M 3 nella costellazione dei Cani da Caccia è risultato grande e sgranato bene fino al centro. La galassia a spirale M81 nella costellazione dell’Orsa Maggiore ha mostrato un’enorme braccio a spirale quasi a richiudersi sulla galassia stessa insieme a un secondo braccio a completare la spirale. La vicina galassia M 82 è un oggetto meraviglioso ricco di chiari e scuri che a tratti ha ricordato l’aspetto granuloso classico delle fotografie a lunga posa, mentre M 33 nella costellazione del Triangolo si è mostrata a spirale anche se debole a causa delle sue dimensioni piuttosto estese, ma è risultata piacevolmente infestata dalle sue nebulosità H II.

La galassia NGC 891 nella costellazione di Andromeda è apparsa come una lama di luce che taglia in due il campo di vista, a sua volta attraversata quasi completamente dalla banda oscura come un’autostrada.

La nebulosa “Velo” nella costellazione del Cigno, osservata meglio con un filtro UHC per

A destra. Una bella immagine dell’ammasso M 3, nei Cani da Caccia. Crediti: Robert J. Vanderbei.