Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 77

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Il 3 novembre 1957 entrò in orbita lo Sputnik 2 con a bordo la cagnetta Laika!

L’annuncio non ci colse impreparati. Avevamo installato altre attrezzature, comprate a peso tra i residuati bellici e rimesse in funzione con l’aiuto di un nostro amico radiotecnico, progettato e costruito altre antenne impegnandoci in un accurato studio teorico compiuto su libri e riviste che trattavano i satelliti artificiali.

Con il lancio dello Sputnik 2 venivano trasmessi a terra per la prima volta i parametri biofisiologici “in diretta” dallo spazio. Il nuovo ed improvviso annuncio ebbe in famiglia un’intensa risonanza emozionale. Ricevemmo il segnale telemetrico e successivamente per qualche istante anche il battito cardiaco di Laika, accertato prima da nostro padre e successivamente da un veterinario.

Si apriva per noi un mondo straordinariamente affascinante, tutto da scoprire. I collegamenti radio con i brasiliani e gli argentini cessarono. Tutto il nostro interesse venne orientato sui veicoli spaziali che presto si sarebbero moltiplicati conducendo l’umanità verso annunci sensazionali di sempre maggiori proporzioni.

Oggi tutto ciò ci appare come un’avventura fantascientifica ai confini del non immaginato, quasi dell’impossibile per molti, e soprattutto per noi. Ma il voluminoso archivio sonoro, fotografico e filmico che gelosamente custodiamo è testimone della realtà di quei momenti cruciali; e noi ci sentiamo felici di aver vissuto, e almeno in minima parte partecipato, ad uno dei più grandi eventi della storia dell’umanità.

Se ci capita di ricercare dei documenti e ci tuffiamo tra nastri ed immagini ritroviamo i ricordi e constatiamo che questi rattristano sempre: quelli brutti perché sono amari e quelli belli perché sono solo ricordi.

"…questo il mondo non lo saprà…"

potrebbe essere il titolo di un romanzo, ma romanzo non è!

Il libro dei fratelli Judica Cordiglia è una avventura che negli anni prende forma di romanzo, sviluppandosi attraverso una trama che, pagina dopo pagina, documenta il vivace percorso dal dopoguerra alla conquista della Luna, tra gli inquietanti risvolti della “guerra fredda”. L’esplorazione spaziale esplode nella fantasia di Achille e Giovanni Battista: sono di scena le telecomunicazioni e i due fratelli, con pochi mezzi e molto coraggio progettano una stazione di radioascolto privata, unica in Europa, ottenendo numerosi successi fino a captare dallo spazio la presenza negata e ingombrante di cosmonauti che non hanno fatto più ritorno sulla Terra. Le loro intercettazioni interessano la stampa mondiale, coinvolgendo la famiglia intera tra aneddoti divertenti e intense preoccupazioni, rischiando loro stessi di esserne travolti per aver svelato ciò

che doveva rimanere segreto.

“…Questo il mondo non lo saprà…", ma i fratelli Judica Cordiglia ne conservano le tracce in centinaia di registrazioni e oggi, a più di cinquant'anni, lo testimoniano e lo documentano a quello stesso mondo che non doveva sapere (vedi anche recensione su Coelum Astronomia 110 pag. 71).