Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 72

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Coelum Astronomia

Immediatamente informammo papà, mamma e le nostre sorelle dello straordinario avvenimento: subito si formò un consiglio di famiglia per decidere se era il caso di tentare di ascoltare il bip-bip.

Tra me e mio fratello c’è sempre stato uno straordinario rapporto con grande identità di interessi; senza parlarci, avevamo già deciso, ma il rispetto verso i genitori richiedeva di porre l’interrogativo. La famiglia non si rendeva conto che quella decisione avrebbe molto condizionato gli anni a venire.

Mio padre, docente di medicina legale all’Università di Milano, uomo di grande cultura ed appassionato umanista, si astenne dall’esprimere un’opinione: la tecnica non era tra i suoi interessi, ammettendo che per lui era un mondo inesplorabile.

L’intervento della mamma fu immediato e deciso: «Provateci, ragazzi... solo che io ho pronta la cena...» aggiunse con un filo di voce, già sapendo

La Sputnik Planitia su Plutone

Di recente la IAU, International Astronomical Union, ha diramato un comunicato in cui si elencano i primi quattordici nomi ufficiali delle principali regioni e formazioni del pianeta nano Plutone. Dal 4 luglio del 2015, lo straordinario panorama del remoto pianeta, svelato per la prima volta nel dettaglio dal flyby compiuto dalla sonda NASA, ha avuto bisogno di tantissimi nomi per indicare la sua sorprendente varietà di formazioni.

«I nomi approvati rendono onore a molte persone e missioni spaziali che hanno preparato la strada verso la storica esplorazione di Plutone e della fascia di Kuiper» ha detto Alan Stern, Principal Investigator della missione New Horizons, dal Southwest Research Institute (SwRI) a Boulder, Colorado.

Tra questi trova posto anche la Sputnik Planitia, la grande pianura ghiacciata a forma di cuore, il cui nome, ora ufficiale, è stato conferito proprio in memoria dello storico satellite Sputnik 1.