Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 67

Aggiornamento Settembre 2017

meravigliosa sinfonia dell’Universo.

Pietro Benotto, studente al Liceo Scientifico di Fossano (CN), appassionato da sempre di Astronomia. Vincitore per tre anni consecutivi delle Olimpiadi nazionali di Astronomia e per due a livello internazionale con un argento, un bronzo e un diploma speciale.

Sopra. Curva di Hat-P-44 b elaborato con il mio programma- da notare la differenza di precisione con la seconda figura della pagina precedente.

www.coelum.com

67

La sfida personale nel monitoraggio di pianeti extrasolari non si è mai fermata durante questi ultimi mesi. Per problemi dovuti all’altezza sull’orizzonte ho dovuto abbandonare HAT-P-44 b, per concentrarmi invece su un altro target, scoperto ancora una volta dal Progetto HATNet : HAT-P-37 b.

Finalmente con questo pianeta ho avuto l’occasione di riprendere tutte le fasi del

transito, nonostante anche durante questa ripresa i problemi non siano mancati… (figura in alto).

Mi sono però accorto che il software che utilizzavo per ottenere le magnitudini del target nel tempo ha alcune limitazioni, in quanto si è obbligati a impostare manualmente sia le magnitudini delle stelle di riferimento utilizzate sia a scegliere manualmente il raggio del cerchio e dell’anello entro i quali il programma calcola rispettivamente il flusso della stella e la luminosità del fondo cielo. Il primo problema è un grave svantaggio in campi poco affollati dove solo un numero esiguo

di stelle sono registrate nei cataloghi e quindi hanno magnitudine fotografica nota, limitando perciò la scelta delle stelle di riferimento. Il secondo problema, invece, limita la precisione nelle curve di luce: la precisione dei punti del grafico può variare molto cambiando le aperture fotometriche, ma ovviamente non si può testare ogni combinazione, pur sapendo che una sola restituirà il miglior risultato. Non soddisfatto neanche da altri software ho iniziato perciò a scrivere un programma che possa eseguire autonomamente sottrazione dei dark e

divisione per i flat, analisi delle immagini, esclusione dei peggiori fotogrammi e infine scelta automatica delle stelle di riferimento e delle aperture per un risultato ottimale. Pur essendo ancora molto grezzo e ancora non concluso mi ha già permesso di ottenere alcuni risultati molto promettenti, in cui si può vedere a occhio la migliore precisione raggiunta pur utilizzando le stesse immagini iniziali.