Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 66

consentendomi neanche questa volta di riprendere tutte le fasi del transito. Decisi comunque di elaborare i dati raccolti fino a quel momento.

In questo caso per ottenere un risultato più soddisfacente ho voluto scegliere molte stelle di riferimento, per ognuna è stato necessario controllare il grafico

luminosità-tempo per evitare che alcune di esse fossero variabili e introducessero ulteriori errori.

Nella figura in alto si vede il risultato di questa sessione. Purtroppo mi accorsi subito che si trattava di una curva non simmetrica e con un aumento progressivo di luminosità nella parte finale. Capii che questo errore

sistematico era dovuto alla diversa altezza della stella nel suo moto apparente nel cielo, perciò la sua luce aveva

attraversato strati d’aria di vario spessore che ne avevano assorbito in modo diverso una parte. Nonostante la fotometria differenziale dovrebbe annullare questo effetto, il problema continuava a permanere nel risultato finale. Cercando in rete

capii, però, che il difetto poteva essere facilmente

corretto. Era sufficiente operare una semplice normalizzazione del grafico per eliminare il contributo dell’assorbimento atmosferico ed, eventualmente, della Luna. Il risultato di questa ulteriore elaborazione fu stupefacente. Nella figura qui sopra, si possono vedere chiaramente le fasi del transito e la buona precisione fotometrica raggiunta, nonostante la strumentazione sia comune e davvero alla portata di tutti.

Considerazioni finali

Immagino ora sorga spontanea una domanda: si possono utilizzare i dati raccolti per comprendere, da veri scienziati, qualcosa sul distante mondo che si è osservato? Occorre probabilmente unire le forze: incrociando i propri dati con quelli di altri astrofili o dei grandi telescopi si possono ricavare notevoli informazioni sul sistema planetario osservato, come il raggio del pianeta, il periodo, la distanza dalla fascia di abitabilità e molto altro ancora...

Il risultato ottenuto fino ad ora è sicuramente suscettibile di miglioramenti, ma i traguardi da raggiungere possono essere veramente sorprendenti. Credo che sia molto affascinante comprendere la bellezza che si cela dietro a un umile grafico, immagine rivelata della

Crediti: NASA/JPL

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