Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 59

tecnica potrebbe consentire di scoprire un certo numero di esopianeti misurando proprio le discordanze nei momenti di transito misurabili con grande precisione da CHEOPS, di pianeti extrasolari già noti.

Un pianeta sufficientemente massiccio, e magari inosservabile con la tecnica dei transiti perché appena al di fuori della linea di vista con la Terra potrebbe, con il suo influsso gravitazionale, ritardare od anticipare il tempo di transito quel tanto che basta per renderlo misurabile e scoprire, indirettamente, nuovi pianeti senza davvero mai vederli, così come fece il matematico e astronomo francese nel 1846 nella sua previsione dell'esistenza di Nettuno.

Questa tecnica permette quindi di scoprire un certo numero di esopianeti che orbitano insieme

a uno o più precedentemente noti. Non si tratterebbe di scoperte marginali, ma di arricchire proprio quei sistemi planetari altrimenti difficilmente osservabili da Terra, ed eviterebbe di limitare la nostra conoscenza solo a sistemi multipli (una stella con più esopianeti che orbitano intorno al comune centro di massa) in cui i piani orbitali siano tutti più o meno coincidenti. La tecnica, che cade sotto l’acronimo dei TTV (dall’inglese Tempo di Variazione del Transito) permetterebbe di osservare pianeti il cui piano orbitale sfugge al requisito di proiettare un’ombra sulla terra, e potrebbe fornire una serie di casi, magari limitata ma

di grande interesse scientifico, per testare, validare, o mettere a dura prova, le nostre lacunose conoscenze sui meccanismi di formazione dei sistemi planetari.

CHEOPS è una piccola missione, ma potrebbe, grazie ancora una volta anche alla tecnologia e all’italico ingegno, scoprire qualche caso molto particolare di sistema esoplanetario che potrebbe essere un formidabile banco di prova per l’intera comunità scientifica alle sue prime mosse nello sbirciare quella categoria di oggetti celesti che verosimilmente pervade l’intera Galassia con numeri da capogiro e di cui stiamo solo scalfendo superficialmente la natura ancora in massima parte sconosciuta.

Sotto. Un tecnico al lavoro sullo specchio del telescopio CHEOPS.

www.coelum.com

59