Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 46

rivelabili grazie al fatto che essi, ancora caldi per via della recente formazione, sono brillanti nell’infrarosso termico e quindi “facilmente” visibili con la tecnica di imaging.

Sebbene quindi non sia stato ancora trovato nessun sistema planetario simile al Sistema Solare, non dobbiamo concludere che questo sia un unicum, perché il mancato censimento di sistemi planetari simili al nostro è proprio dovuto all’effetto di selezione imposto dai limiti della tecnologia disponibile al momento. D’altra parte, dobbiamo renderci conto che siamo appena all’inizio di questa nuova affascinante avventura scientifica.

Dalla fine del XIX secolo, grazie al progresso nella strumentazione disponibile, gli astronomi hanno impiegato quasi un secolo per capire come sono fatte le stelle, come si formano, come producono energia, come evolvono e poi muoiono. Analogamente ci vorrà molta pazienza, tempo e investimenti tecnologici e umani, per completare l’inventario dei pianeti e dei sistemi planetari e comprendere i meccanismi fisici che ne regolano la formazione, l’evoluzione, il manifestarsi delle condizioni che rendono possibile la presenza della vita, insomma tutto ciò che concerne l’affascinante mondo dei pianeti extrasolari.

Il sistema dei transiti

Agli inizi degli anni ‘90, tutti gli astronomi erano certi dell’esistenza di pianeti extrasolari. La visione diretta o la loro deduzione dai piccoli movimenti sulla volta celeste del moto apparente erano considerate le priorità su cui lavorare maggiormente, mentre la tecnica dei transiti non era considerata tra quelle su cui puntare,

principalmente perché, anche assumendo che ogni stella abbia almeno un pianeta, occorre osservare molte stelle per individuare un transito. Infatti, la probabilità di osservare un transito dipende dal rapporto tra la dimensione della stella e la distanza tra la stella e il pianeta. Assumiamo, per fare un esempio semplice, che

A sinistra. Lo schema mostra l’andamento del flusso luminoso percepito da un osservatore che monitora una stella: la presenza di un pianeta che le orbita attorno produce una caratteristica curva di luce, con le peculiarità mostrate in figura.

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