Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 36

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sua età è stimata in 6,89 miliardi di anni (contro i 4,57 miliardi di anni del Sole), con un’incertezza di circa mezzo miliardo di anni.

La velocità radiale intrinseca, al netto dell’influenza del pianeta che le ruota intorno, è di −33,152 km/s: si avvicina, cioè, al Sistema Solare a poco più di 33 chilometri al secondo.

51 Pegasi b in cifre

Sopra. La stella 51 Pegasi ripresa nella luce visibile dal telescopio spaziale Hubble il 7 agosto 1998 con lo strumento WFPC2. Credit: STScI/NASA.

A sinistra. I dati della tabella non lasciano spazio a dubbi: abbiamo a che fare con un pianeta dalle caratteristiche davvero particolari. Osserviamo che:

• l’orbita è quasi circolare (eccentricità molto bassa),

• il periodo di rivoluzione è assai breve,

appena 4,2 giorni,

• il raggio orbitale R è incredibilmente piccolo, solamente 0,052 unità astronomiche (~ 7.8 milioni di chilometri, quasi 1/6 della distanza di Mercurio dal Sole!)

• il limite inferiore della massa è pari a 0,45 masse gioviane

Si tratta quindi di un pianeta di tipo gioviano, costituito prevalentemente da gas.

Il primo dato su 51 Pegasi b che emerge dalla misurazione della velocità radiale della stella è il periodo annuale: il pianeta descrive un’orbita completa in esattamente 4,231 giorni, pari a 4 giorni, 5 ore, 32 minuti e 38 secondi (il suo anno è oltre 86 volte più breve di un anno terrestre).

Dal periodo si ricava il semiasse maggiore dell’orbita, che è di 0,052 unità astronomiche, cioè appena 7,8 milioni di km. A causa della grande vicinanza alla stella, le forze di marea che agiscono sul pianeta hanno circolarizzato nel tempo la sua orbita, annullandone quasi completamente l’eccentricità, il cui valore attuale è di appena 0,013 ± 0,012.

51 Pegasi b ruota così vicino alla sua stella che, se potessimo osservarla dalla distanza del pianeta, ci apparirebbe nel cielo come un disco abbagliante del diametro di 10 gradi: lo stesso di una palla da tennis tenuta davanti agli occhi con il braccio teso (un diametro angolare 20 volte maggiore di quello del Sole osservato dalla Terra). L’irradiazione che 51 Pegasi b riceve dalla stella orbitando a così

* Per la massa, con il metodo di rilevazione utilizzato [che è quello delle velocità radiali, il medesimo usato per le stelle binarie spettroscopiche] si riesce ad ottenere solo il limite inferiore,

M.sin(i), ove i rappresenta l'angolo di inclinazione del piano orbitale rispetto alla linea di vista (i=0° per un'orbita vista frontalmente, i=90° per un'orbita di taglio).