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lunga durata. E ancora un modulo dell’Apollo che portò il primo essere umano sulla Luna e il rover lunare che servì agli astronauti per esplorarla. Non poteva mancare l’ormai iconico Space Shuttle, prima navicella riutilizzabile, con una sezione che consentirà ai visitatori di vedere il ponte di volo – dove gli astronauti si trovano quando sono in orbita – e il ponte di mezzo dove invece mangiano, dormono e lavorano sugli esperimenti.

Ma i visitatori potranno anche sperimentare una simulazione di volo a “bordo” del Mercury Liberty Bell 7 dove si trovava l’astronauta, Gus Grissom. Il simulatore G-Force sarà per il pubblico come una sorta di grande salto adrenalinico, proprio grazie alla forza di gravità esercitata.

L’esplorazione dello spazio è una delle vicende umane più meravigliose e questa mostra vuol dar conto anche dello spirito e dell’eroismo di quanti sopravvissero alle missioni spaziali, senza però dimenticare i sacrifici e le perdite di quegli uomini e donne per i quali l’avventura spaziale si trasformò in tragedia. “NASA. A human adventure” inoltre mostra come nel passato le esplorazioni spaziali siano state una grande competizione tra le nazioni, addirittura un elemento significativo della cosiddetta Guerra Fredda dacché la corsa allo spazio aumentò, ma anche stimolò, la rivalità tra Stati Uniti e Unione Sovietica, mentre ai giorni nostri, con le stazioni internazionali, uomini di nazioni e culture diverse collaborino assieme.

Attraverso le 5 sezioni della mostra (Sognatori, La corsa allo Spazio, Pionieri, Resistenza e Innovazione), i visitatori verranno catapultati in una delle storie più affascinanti e ambiziose dell’uomo, la scoperta dello spazio in un’esperienza immersiva che inizia fin dall’ingresso, quando dovranno attraversare una passerella, la stessa che gli astronauti della NASA percorrono prima di salire a bordo degli shuttle e la stessa sulla quale, nella notte del 7 dicembre 1972, camminarono tre astronauti dell’Apollo 17 per atterrare sulla Luna.

Prima ancora, appena entrati in mostra, si vedrà una gru di metallo, replica di quella che collegava, a circa 100 metri di altezza, il razzo lunare Saturn V con la mitica rampa di lancio a Cape Canaveral, il famosissimo centro della NASA in Florida, e che era utilizzata anche per rifornire la navicella spaziale del carburante e di tutto il necessario alla vita in orbita.

"Universi paralleli

Perché il nostro universo potrebbe non

essere l'unico"

LIBRI IN USCITA

di Roberto Paura

Edizioni Cento Autori, 2017

Collana Megaverso: la scienza per tutti

Formato: brossura; 224 pp.

Prezzo: € 12,80

Secondo Stephen Hawking, esistono innumerevoli copie di noi stessi in innumerevoli altri universi dove la nostra vita è solo leggermente, o magari completamente diversa da quella che conosciamo. Ma potrebbero esserci anche universi dove la vita non esiste affatto, perché le leggi della fisica possiedono valori che non la rendono possibile. Negli ultimi trent’anni gli scienziati hanno accumulato indizi a favore della congettura del “multiverso“, secondo cui esisterebbe un numero enorme, se non infinito, di universi. Una

volta dominio della fantascienza, questa congettura potrebbe oggi spiegare tante stranezze della scienza, come i particolari valori delle costanti fondamentali, il Big Bang, le bizzarrie della fisica quantistica, la natura ultima della realtà. Ma sarà mai possibile riuscire a dimostrare l’esistenza di altri universi, lì fuori?

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Informazioni

NASA. A Human Adventure

Quando: Dal 27 settembre 2017 al 4 marzo 2018

Orari: Aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 19:30

Dove: Spazio Ventura XV,

Via Giovanni Ventura 15

20134 - Milano

Curatore della mostra: Luigi Pizzimenti

Referente Biglietteria: Matteo Monicelli

Tel. 06 689 3806

mmonicelli@momoskira.it