Coelum Astronomia 215 - 2017 - Page 154

Coelum Astronomia

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Sopra. la SN2017gfh ottenuta da Paolo Campaner con il suo telescopio a riflessione da 400mm F.5,5 (ripresa solo 49 minuti dopo Russiani).

La scoperta dell’astrofilo friulano ci fa capire come sia importante analizzare sempre le proprie immagini anche se ottenute solo per un gusto estetico e non per una ricerca specifica. In ogni immagine può infatti celarsi qualcosa di molto interessante come accaduto in questa occasione.

Nella notte del 19 agosto è stato ripreso lo spettro dall’ESO, European Southern Observatory a La Silla in Cile con il moderno telescopio NTT New Technology Telescope da 3,58 metri. La SN2017gfh, questa la sigla definitiva, è una rara supernova di tipo di tipo IIb scoperta poche settimane dopo il massimo di luminosità. Le supernovae di tipo IIb hanno una magnitudine assoluta che varia da –15 a –18. Alcune teorie ipotizzano che i progenitori siano delle stelle non eccessivamente massicce e poste in sistemi binari che perdono massa tramite interazione con la stella compagna. Altre teorie invece sostengono che il progenitore sia una singola stella molto massiccia, la cui instabilità è dovuta al fatto che ha da poco superato la fase di LBV. Questa incertezza sulla loro natura le porta ad essere seguite con grande interesse dalla comunità scientifica internazionale.

Paolo Campaner però non perde tempo e si rifà prontamente mettendo a segno una nuova scoperta, la numero 13 per il bravo astrofilo trevigiano di Ponte di Piave. Nella notte del 31 agosto individua infatti una debole stellina intorno alla mag. +18 nella galassia ellittica UGC 3396, posta nella costellazione della Giraffa a circa 210 milioni di anni luce. La galassia ospite è accompagnata 3’ a sud dalla galassia a spirale UGC 3397 entrambe poste a poco più di 10 gradi dal Polo Nord, quindi circumpolare e perciò visibile tutta la notte. Nei giorni dopo la scoperta, la luminosità del transiente è andata lentamente a diminuire, dimostrando che era stata scoperta